Responsive Ad Area

Condividi

Economia e Fisco

Flat Tax, una tassa unica per cambiare l’Italia

Chi lavora e fa impresa in Italia non può più sopportare il peso di un fisco sospettoso, opprimente, che sfila dalle nostre tasche oltre la metà della ricchezza prodotta, offrendo in cambio servizi e un welfare spesso inadeguati. A ridurre la pressione fiscale non sono serviti né i modesti ‘aggiustamenti’ introdotti dal centrosinistra, né gli ormai famigerati “bonus” renziani stile 80 euro, elargiti per puro calcolo elettoralistico dall’ex premier e che non hanno fatto ripartire i consumi ma che al contrario circa un milione di italiani ha dovuto restituire; né tanto meno miraggi come il reddito di cittadinanza targato 5 Stelle, una forma di sussidio di stato che disincentiva al lavoro e che produrrebbe anch'esso uno squilibrio sulla finanza pubblica.

Per il Centrodestra che si candida a diventare forza di governo, ripensare dalle fondamenta il fisco per renderlo più equo, semplice ed efficiente, è una missione che non va disgiunta dalla riduzione della spesa e del debito, nel contesto di una più generale riforma del welfare, cioè da un insieme di provvedimenti capaci di far crescere l’economia aumentando l’occupazione. Da qui l’importanza strategica di una proposta come quella della "Flat Tax”, tassa ‘piatta’, fissa, l’aliquota unica sulle persone fisiche, di cui si discute lunedì 25 settembre nel corso del convegno organizzato da Energie PER l’Italia al Teatro Franco Parenti di Milano. Al convegno partecipano esperti come Nicola Rossi dell’Istituto Bruno Leoni, Emmanuele Massagli di ADAPT, Giorgio Spaziani Testa di Confedilizia e altri esponenti del Centrodestra italiano, Massimo Garavaglia della Lega Nord, Maurizio Leo di Fratelli d’Italia e Daniele Capezzone di Direzione Italia. Le conclusioni saranno affidate al nostro leader, Stefano Parisi.

Convegno di Energie per l'Italia

L’obiettivo di misure allo studio come la Flat Tax non è soltanto quello di vincere le elezioni riconquistando parti dell’elettorato italiano deluso dalle scelte prese dalla sinistra negli ultimi anni in materia fiscale, bensì di trovare un programma condiviso di politica economica tra le forze dello schieramento di Centrodestra pronto a guidare il Paese, un programma che vada appunto nella direzione di una ristrutturazione radicale del nostro sistema tributario. Ideata dal premio Nobel Milton Friedman e sviluppata dagli economisti americani Robert Hall e Alvin Rabushka nei primi anni Ottanta, la Flat Tax è stata introdotta in decine di Paesi del mondo e in alcuni di essi – il caso polacco di flat tax ‘selettiva’ – ha permesso una forte crescita economica nell’arco di un decennio. Per l'Italia significherebbe superare per la prima volta, senza tradire il dettato costituzionale, un modello fiscale vecchio di ciquant'anni, quello di stampo progressivo, fondato su scaglioni e aliquote, che ha finito per deprimere investimenti e consumi, producendo effetti nefasti per il mondo dell’impresa, del lavoro autonomo e per le famiglie italiane.

Nella proposta dell’Istituto Bruno Leoni – #25xtutti – si applicherebbe quindi un’aliquota unica del 25% per tutte le imposte previste dal nostro sistema tributario (Irpef, Ires, Iva), eliminando nello stesso tempo balzelli come l’Irap, liberandosi delle forme di tassazione sulla casa (bene primario per tante famiglie italiane) e lasciando un margine di esenzione dalla tassazione in base ai diversi redditi e alla composizione dei nuclei familiari. Una proposta, dunque, che permetterebbe di ottenere una incisiva riduzione del fisco insieme a quella della spesa pubblica, liberando le forze vive del lavoro presenti nella nostra società e creando crescita e benessere. “Un obiettivo chiaro e ambizioso da realizzare nella prossima legislatura”, ha scritto Stefano Parisi, “su cui chiedere un mandato ai nostri elettori, per un governo liberale e popolare che si appresti a rivoluzionare davvero il Paese”. Una proposta semplice ma dall'effetto dirompente: meno tasse, uno stato più efficiente e un vero sviluppo economico.

Condividi

Scrivi un commento

1 Commento su "Flat Tax, una tassa unica per cambiare l’Italia"

Ordina per::   più recenti | più vecchi | più votati
Stefano Mei
Iscritto

E’ sostanzialmente una buona idea, perché potrebbe essere finalmente l’inizio per poter tutelare chi si sacrifica all’interno del mondo del lavoro. Oltre a ciò può essere anche un deterrente per l’evasione fiscale. Ma attenzione, prima di fare questo passo a mio parere è necessario convocare una sorta di stati generali dell’economia, i presidenti delle regioni e gli esponenti dell’ANCI per verificare eventuali impatti negativi sui conti pubblici.

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati