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Idee / Lavoro e Welfare / Sanità

Ferragosto a Milano (in ricordo di Ester Angiolini)… tra un #selfie e l’altro

Milano, 23 agosto 2017

Lo ammetto, a ferragosto ero anch'io in vacanze.... poche, benedette e subito. Diventa una delle poche occasioni per stare insieme, e senza fretta, con la "mia bambina" di quasi 84 anni, per coccolarla e farla sentire importante per me. Una mamma che come spesso dico "mi ha insegnato a ridere e pregare". Tra una coccola e l'altra, leggevo i giornali e cercavo di rimanere online, o meglio "social addicted" con le mie passioni ed attività quotidiane.

Ho visto che, durante il 15 agosto, quasi tutti i Social si sono riempiti di splendide foto di amministratori pubblici e assessori in "visita pastorale" tra un'associazione e l'altra per dimostrare la loro solidarietà verso l'impegno delle associazioni stesse. Selfie, reportage, strette di mano, baci e abbracci da accapponare la pelle e, soprattutto, poter dire: "che bravi, rinunciare alle loro vacanze per andare tra centri anziani, negozi di periferia, case di cura, centrali di polizia e mense per i poveri".

Spero si comprenda l'ironia; capisco che oggi, rispetto a tanti anni fa, le informazioni passano attraverso questi nuovi "media". Li uso anch'io e mi diverto, ma non sono così convinta che per avere l'elettorato dalla propria parte si debba fare questo tipo di proselitismo, l'opinione pubblica (della persona) la si avvicina con fatti, non fotografie.

Un esempio per tutti: Ester Angiolini. Una piccola (fisicamente) ma grande (politicamente) donna. Ho avuto il piacere di conoscerla, seguire le sue lezioni, guardarla come un esempio da imitare per la #buonapolitica. Per trentacinque anni Consigliere Comunale a Milano, nonostante all'opposizione accettava sempre di fare il "Sindaco d'agosto" perché come amava dire: «Io non do una mano alla giunta: do una mano a Milano». E lo faceva senza tanto rumore, anzi con il suo partito che non comprendeva la bellezza di quel gesto. La sala riunioni dei gruppi consiliari di Via Marino è intesta a lei, perché è lì che accoglieva tutti i cittadini, ascoltandoli e cercando di trovare soluzioni ai loro problemi. Teneva in particolare ad incontrare i giovani, con loro era sempre dolce, mentre dimostrava tutta la sua tenacia e la sua passione in Consiglio anche con "un bel caratterino" come da più persone indicato.

Era sempre in ascolto, per tutti, senza farsi foto, ma semplicemente nel suo esserci sempre, aldilà del colore e dell'ideologia, al servizio del #benecomune.

Oggi mancano queste figure, oggi che i bisogni e le domande sono ancora più forti di fronte ad un Paese cambiato, dove le persone oltre alla fatica di arrivare a fine mese si trovano sempre più disaffezzionate alla politica, perché gli stereotipi la dipingono non come una "arte che attiene alla città-stato" e, di conseguenza alla costruzione di una città a misura di uomo e di donna, ma a qualcosa legata solo all'autoreferenzialismo, agli interessi e al potere.

Per questa ragione serve che la Società Civile si renda partecipe al buon governo, operando come soggetto politico, dentro il cambiamento in atto, con proposte e programmi che diano un contributo al rinnovamento della politica dentro una responsabilità condivisa, nel rispetto della specificità dei ruoli e delle rappresentanze, delle differenze associative e delle differenze elettorali ma dentro un unico obiettivo di “felicità”.

NOTA: se sei una associazione, di volontariato e/o di categoria, e vuoi incontrarci per raccontare la tua esperienza e/o comunicarci cosa dovrebbe fare la politica per migliorare la tua presenza sul territorio, contattami via email: ross@rosannafavulli.it

 

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Un “naso rosso” da clown che si aggira nelle corsie degli ospedali per donare sorrisi e portare allegria a bambini e anziani. La mia “seconda residenza” è Lourdes dove svolgo attività di volontariato, accompagnando e accogliendo malati e pellegrini, e opero come formatrice internazionale presso il Santuario omonimo. Volontaria presso l’Istituto Sacra Famiglia, istituto che ospita persone con medio-gravi disabilità che chiamo con affetto “i miei ragazzi”. Socio fondatore del Circolo Culturale Ettore Calvi, circolo che “si propone di realizzare in modo stabile un luogo dove promuovere riflessioni, giudizi, iniziative sui temi del lavoro a partire dagli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa, con particolare riferimento all’impegno nell’ambito del lavoro”. Socio fondatore dell’Associazione Democrazia e Comunità, ne è presidente Aldo Brandirali, ne assumo il ruolo di segretario politico. Una comunità impegnata nel giudizio sulla politica per favorire la ripartenza dal basso e il ritorno al voto consapevole. Dopo oltre 25 anni di esperienza professionale in aziende multinazionali (Mediaset, British Telecom), dove ho maturato competenze organizzative e di problem solving, decido di unire la vocazione verso “gli altri” alla professione. Dal 2013 divento Operatore Sindacale in materia di: organizzazione, pari opportunità e impatto di genere, pensionati, sanità, assistenza, lavoro di cura, terzo settore, società civile e volontariato, concertazione sociale, politiche sociali e welfare. Rosanna (ROSS) Favulli Responsabile Lombardia Energie per l'Italia Terzo Settore NOTA: se sei una associazione, di volontariato e/o di categoria, e vuoi incontrarci per raccontare la tua esperienza e/o comunicarci cosa dovrebbe fare la politica per migliorare la tua presenza sul territorio, contattami via email: ross@rosannafavulli.it

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