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Energie PER Roma, com’è andata la convention con Stefano Parisi

"Stiamo costruendo un nuovo movimento che si colloca nel centrodestra con valori precisi: il richiamo alle nostre radici giudaico cristiane, l’attenzione alla famiglia, alla laicità dello Stato e alla libertà della donna," lo ha detto Stefano Parisi intervenendo il 18 ottobre a Roma in una sala stracolma, al primo incontro dei Circoli di Energie PER Roma e PER il Lazio.

"Abbiamo in mente un nuovo modello di fisco che rimetta in moto l’ascensore sociale e che promuova la creazione di nuova ricchezza non penalizzando chi acquista una seconda casa. Allo stesso tempo stiamo costruendo un programma elettorale scritto da oltre 2000 esperti che dia risposte concrete e puntuali alle emergenze del nostro tempo: la sfida dell’immigrazione, le opportunità della digitalizzazione e il pericolo rappresentato dal terrorismo islamico”, ha proseguito Parisi.

Per quanto riguarda la collocazione di Energie PER l’Italia all’interno del centrodestra Parisi ha annunciato che non intende aderire al “rassemblement” di movimenti e sigle di fuoriusciti da Forza Italia che stanno dando vita alla cosiddetta quarta gamba del centrodestra per allearsi a Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Il leader di Energie PER l’Italia pensa piuttosto ad un progetto molto più ambizioso che preveda la nascita di un soggetto politico totalmente nuovo che punti ad intercettare quei 10 milioni di elettori del Centrodestra delusi e che sono andati ad ingrossare le file dell’astensionismo o a concedere la loro fiducia al populismo dei Cinque Stelle.

Parisi ha affrontato anche le novità emerse dalla nuova legge elettorale che non consente agli elettori di scegliere gli eletti delegando ai segretari dei partiti la scelta su chi inviare al parlamento. Per questo occorre che tutti i militanti di Energie PER l’Italia si mobilitino per raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste e per individuare i candidati alla Camera e al Senato che non saranno proiettati dall’alto ma saranno segnalati direttamente dai circoli fra le persone più esperte e competenti che intendono mettere a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per il bene comune.

Parisi è intervenuto dopo aver ascoltato l’introduzione di Carla Picciotto, coordinatrice dei Circoli di Energie PER Roma e di Erder Mazzocchi referente regionale del Lazio. Picciotto ha ricordato il grande sforzo organizzativo del movimento nella realtà romana che ha visto l’apertura di decine di circoli nei vari municipi della città e una serie di riunioni programmatiche per dare vita, grazie all’apporto di esperti nei vari settori, a risposte per far fronte al degrado di Roma, iniziato con le giunte di centrosinistra, proseguito ai tempi di Alemanno e culminato nel totale abbandono in cui è piombata la città eterna con l’avvento della Giunta Raggi e dei Cinque Stelle.

Il referente regionale Mazzocchi ha sottolineato la forte attrattività rappresentata da Energie PER l’Italia sugli amministratori locali che dalle varie province del Lazio stanno aderendo al movimento. Un’attrattività dovuta alla fiducia ispirata da un leader come Stefano Parisi, che si presenta come un manager che ha operato con successo nel pubblico come nel privato e che grazie alla sua conoscenza dell’economia e della realtà del Paese è in grado di proporre ricette politiche concrete e al passo con i tempi.

Gli interventi dei referenti e degli iscritti ai circoli si sono concentrati sul pessimo stato di salute di Roma diventata una città sporca, caotica, insicura, nella quale è sempre più difficile vivere e spostarsi. Più in particolare Maurizio Esposito, vice Presidente del I Municipio di Roma Capitale che ha aderito con entusiasmo a Energie PER l’Italia, ha ribadito quanto sia determinante puntare sulla sicurezza da assicurare ai cittadini e per questo ha proposto di puntare sull’istituzione di vigili di quartiere.  Roberto Giuliano, referente del Circolo Montesacro-Serpentara, si è detto invece favorevole a conferire maggiori poteri e una più cospicua dotazione finanziaria ai municipi.

Per quanto riguarda la discussione su Roma vanno segnalati gli interventi di Massimiliano Napoletano, referente del Circolo Parioli, sulla politica fallimentare dei trasporti a Roma e sul dissesto finanziario dell’Atac al quale la giunta Raggi cerca di rimediare con uno strumento inadeguato come il concordato preventivo, di Luca Borreale, referente del circolo Eur Torino e presidente dell’associazione “Quello che davvero conta”, sul valore dell’associazionismo per la promozione di una politica a servizio del territorio e di Donato Bonanni, referente del Circolo Flaminio, sulla piaga della disoccupazione giovanile e degli strumenti inadeguati messi in campo dal governo Renzi per contrastarla.

Da segnalare gli interventi di Francesco Valli, referente del Circolo Castelli Romani, di Gabriele Picano, referente della Provincia di Frosinone e la presenza in sala di Stefano Zoani, Presidente dell’associazione di volontariato sociale “Opera del Divin Redentore”.

Interventi e domande a Stefano Parisi hanno messo in luce la vitalità di un nuovo movimento che si distingue nel panorama politico dalle altre aggregazioni politiche tradizionali nei quali gli iscritti e i simpatizzanti sono dei semplici numeri chiamati per portare voti ai leader e non per scrivere un programma di governo condiviso. Parisi ha infine ribadito lo scopo per cui è nato il movimento: ricostruire il nostro Paese con un programma liberale e popolare, riformista e federalista, partendo dai programmi e dai territori, con proposte serie ed efficaci, non contro qualcuno, ma PER il futuro nostro e dei nostri figli.

(A cura di Federico Giannone)

 

 

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1 Commento su "Energie PER Roma, com’è andata la convention con Stefano Parisi"

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Stefano Mei
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Ottimo il radicamento nel territorio. Avanti così.

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