Responsive Ad Area

Condividi

Semplificazione e Digitalizzazione

Cie 3.0 e gli altri progetti (mai decollati) per la cittadinanza digitale

Cie 3.0, Spid, Anagrafica Unica, sono i nomi dei progetti che negli ultimi anni sono stati messi in campo e giù più volte rivisti per la gestione della cittadinanza digitale.
Tre progetti che battono sullo stesso tasto: creare un'identità informatizzata per i cittadini, che sia riconosciuta, univoca e funzionale.

Lo stato dell'arte attuale è che tutti i progetti sono avviati, ma nessuno ha avuto il successo annunciato e di fatto non esiste alcuna interoperabilità tra i tre servizi.

la Cie 3.0, è la carta d'identità elettronica, era prevista l'attivazione di 6-7 Milioni di cittadini l'anno, in modo da eliminare totalmente i vecchi documenti cartacei nel giro di massimo 9 anni.
Ad oggi dei milioni di cittadini che avrebbero dovuto già possedere la Cie, solo 300.000 cittadini ne sono provvisti.

Le motivazioni sono molteplici:
- costo per il cittadino nettamente superiore del documento elettronico rispetto al cartaceo, si parla di 22€ contro le poco più di 5€ del documento "classico"
- l'organizzazione dei Comuni che non sono ancora riusciti ad attrezzarsi per gestire il nuovo documento
- il possibile conflitto di funzionalità tra la Cie e la Spid, dove nella prima fase di riconoscimento i due servizi possono confluire per poi cozzare l'uno con l'altro nella fase di autenticazione online.
- l'arrivo dell'Anagrafe Unica, progetto costato già 20 milioni di euro, che ha visto luce solo in 2 comuni su quasi 8000, dovrebbe occupare i Comuni concentrando tutta l'attenzione su questo progetto tralasciando la Cie 3.0.
Questi tre progetti si occupano di gestire dati fondamentalmente identici: l'identità del cittadino.
Purtroppo sono stati sviluppati con una logica a silos, chiusa, non interconnessa, che contraddistingue la digitalizzazione della PA portata avanti dagli ultimi governi.
Un metodo inefficace, che causa sperpero di denaro pubblico senza raggiungere risultati reali.

Penso che l'identità digitale del cittadino sia necessaria per iniziare una vera rivoluzione tecnologica della PA, ma i progetti vanno fatti con criterio e professionalità per non creare buchi neri utili solo a ingurgitare finanziamenti pubblici.
Bisogna progettare avendo sempre bene in testa sia lo scenario attuale in cui ci si muove, sia lo scenario futuro a cui si vuole ambire; questa è la base per digitalizzare il Paese.

Per approfondimenti sul tema Cie 3.0:
"Cittadinanza digitale" sotto schiaffo, non decolla nemmeno la Cie 3.0

Condividi

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati