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Elezioni in Sicilia: divisi spianeremo la strada ai grillini

Il testo dell’intervista rilasciata a Emanuele Lauria di Repubblica. “Se siamo divisi in Sicilia spianeremo la strada alla vittoria dei grillini” “Stiamo commettendo un grave errore in Sicilia. E se il centrodestra perde lì, regala la guida del Paese.” Riecco Stefano Parisi, l’ex pupillo di Berlusconi che venne fermato sulla linea anti-Salvini. E che ora torna a rivolgersi direttamente al leader di Forza Italia. Con un appello per adoperarsi per ricomporre la netta frattura del centrodestra nell’isola dove si voterà in autunno per la Regione e dove un pezzo di Forza Italia, la Lega, una frangia autonomia e un movimento civico che raccoglie ex An e moderati (“Diventerà Bellissima”) sostengono la candidatura di Nello Musumeci. Su questo f...

Basta soldi pubblici ad Alitalia

Tutti sanno che il salvataggio di Alitalia rappresenterebbe l’ennesimo inutile prelievo dalle tasche degli Italiani. Un prelievo per un’azienda che perde soldi da anni ed è ad un punto di non ritorno. Sono stati già spesi 7,4 miliardi di Euro! E’ una situazione disperata. Eppure per motivi di consenso elettorale la si vorrebbe salvare. E’ incredibile, bisogna fare qualcosa. Energie PER l’Italia lancia la campagna on line di raccolta firme “Basta soldi pubblici ad Alitalia“. Vogliamo dare alle persone la possibilità di esprimersi. Fermiamo questo esborso, diciamo no alla stangata di stato per Alitalia. Firma subito la petizione QUI Gli Italiani hanno il diritto di essere ascoltati. I contribuenti sono stati spremuti abbastanza. Stefano

Convention di Roma – Il discorso di Stefano Parisi

  Ripubblichiamo il video e il testo dello straordinario intervento di Stefano Parisi a Roma il primo aprile, in occasione della convention nazionale di Energie PER l’Italia. Tutto da leggere! #energieperlitalia

Il debito e la serietà di chi ci governa

Fitch ha abbassato il suo rating sull’Italia Trovate qui l’estratto del report (in Inglese), chiarissimo nell’indicare le responsabilità del Governo e della classe politica. Eccone una delle frasi introduttive. “Italy’s persistent track record of fiscal slippage, back-loading of consolidation, weak economic growth, and resulting failure to bring down the very high level of general government debt has left it more exposed to potential adverse shocks.” Il Governo e i partiti devono dare un segnale chiaro a chi lavora, a chi cerca lavoro, a chi investe, a chi possiede case e aziende. E’ necessario fare subito una manovra di finanza pubblica che ripari ai danni commessi da Renzi, dare subito una legge elettorale che dia chiarezza e stabilità alla pross...

Energie per l'Italia anche a Gela

A Gela il gruppo di RESET 4.0 ha aderito al movimento Energie per l’ Italia fondato da Stefano Parisi. Sono già stati aperti 6 circoli in città. Ecco l’articolo apparso su la Sicilia il 22 aprile  

La politica anti-sistema che degrada l'Italia

Il 2 aprile scorso si è svolta la maratona cittadina sia a Roma che a Milano. Sì, lo stesso giorno. Un episodio che, in un contesto che vive di logica localistica e anti-sistema, scivola via nell’indifferenza generale. Questa palese mancanza di coordinamento e comunicazione tra le due principali città italiane è sintomatica di una politica che guarda in piccolo, agisce senza visione e così facendo degrada gli interessi del sistema-Paese. La politica diventa anti-sistema. Perché costringere uno sportivo o un semplice appassionato (magari straniero) a scegliere tra Milano o Roma? Davvero non era possibile immaginare due date diverse? Immaginate realistico pensare che New York e Boston possano organizzare la maratona lo stesso giorno? Da quest’anno avremo non una, bensì due fiere ...

Una nuova casa per il centro destra

Il Movimento 5 Stelle può vincere le prossime elezioni. Per l’Italia sarebbe un disastro. Le loro proposte sono di estrema sinistra, i loro metodi sono da regime. Solo il centro destra oggi può evitare questo rischio. Può evitarlo se riesce a offrire soluzioni serie per far uscire l’Italia dalla crisi economica e sociale in cui si trova. Può evitarlo se prende atto che gran parte del suo popolo lo ha abbandonato per l’astensione o per il voto indignato al 5Stelle. Può evitarlo se ammette con umiltà che la propria offerta politica va aggiornata in coerenza con i tempi drammatici che stiamo vivendo e che solo questa può recuperare quel popolo perduto. Può evitarlo se prende atto che le diverse anime del centro destra non sono in competizione tra loro ma che il nostro avvers...

Europa e Islam: creare cittadini, non fedeli

L’Europa oggi si confronta con un Islam – talvolta radicale e violento – che le cresce dentro. Se, come molti sostengono, l’islamismo radicale rappresenta il fallimento delle tipologie di integrazione vigenti nei vari paesi, è però possibile trovare una risposta politica comune ed efficace. Una risposta comune che deve basarsi sulla volontà politica di non commettere l’errore fatto dal dittatore Tito nella Jugoslavia del secondo dopoguerra; un errore di cui ancora oggi noi paghiamo conseguenze che si concretizzano in un crescente fondamentalismo islamico balcanico. Tito creò, al fianco delle nazionalità croata, serba, slovena, macedone, ecc.. anche quella dei musulmani, andando così a sradicare dalle comunità di appartenenza su base linguistica, culturale ed etnica, individui e...

La narrazione renziana: come si costruisce il populismo di governo

Si sa, Renzi è un grande comunicatore. La sua onnipresenza mediatica ha mostrato all’opinione pubblica quanto l’ex sindaco di Firenze sappia comunicare ed emozionare: insomma narrare. La narrazione, almeno comunicativamente, è stata la cifra della sua ascesa politica. Si pensi agli efficacissimi frame lanciati da sindaco di Firenze: la rottamazione della vecchia classe dirigente piddina, la palude in cui si trovava l’Italia durante l’esecutivo Letta e il celeberrimo #enricostaisereno. Tuttavia la narrazione è stata anche la condanna di Renzi perché la sua figura si è andata sempre più identificando con una retorica falsa e ampollosa. Bisogna riconoscere che almeno durante la sua ascesa, Renzi era riuscito a rendere la propria comunicazione funzionale al messaggio ch...

Se siete sovranisti, combattete il debito

Tu chiamalo, se vuoi, sovranismo. È il trend politico del momento e accomuna leader e movimenti politici in tutto l’Occidente, da Nigel Farage a Donald Trump, da Matteo Salvini a Geert Wilders, da Norbert Hofer a Marine Le Pen. E non è certo un caso se il sovranismo viene spesso accostato al populismo, nei programmi dei movimenti politici che rappresentano queste istanze così come nella percezione dell’opinione pubblica. La domanda politica populista chiede di rimettere nelle mani della scelta collettiva (cioè della democrazia) ciò che rule of law, capitalismo, e globalizzazione hanno rimesso alla scelta individuale, ribaltando l’accezione negativa della dittatura della maggioranza e trasformandola in virtù, se non addirittura in un diritto da restituire ai cittadini. In campo economico, i...

Ricostruiamo un grande Paese

Per tornare a essere un Grande Paese gli italiani hanno bisogno di una rappresentanza politica nuova, coesa, onesta, libera, riformatrice.  Pronta a ricostruire lo Stato e le istituzioni su basi democratiche, popolari, federaliste. Lo Stato deve far sentire gli italiani sicuri, padroni del loro destino, forti in un paese forte.  Lo Stato è degli italiani. Oggi siamo sudditi di uno stato arrogante, costoso e inefficiente. Una nuova politica deve ricostruire un nuovo Stato, che si limiti a regolare in modo trasparente e efficiente il libero dispiegarsi della nostra società, delle nostre comunità. Per consentire il libero dispiegarsi delle energie private, lo Stato deve mettere tutti, individui e imprese, nella condizione di dare il meglio di sé e per questo esserne ricompensati. Il merito e ...

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