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Parisi: Liberiamo la Giustizia dal derby tra manettari e berlusconiani

Stefano Parisi non coltiva rancori. «La stagione del berlusconismo va superata», dice. Ma non paria da esule della galassia che orbita attorno al Cavaliere. Ne fa un punto di evoluzione culturale. «Dobbiamo deberlusconizzare una cosa su tutte: il dibattito sulla giustizia. Passare dall’opposizione tra giustizialisti e garantisti alla rappresentazione corretta, presso l’opinione pubblica, delle vere disfunzioni del sistema giudiziario, delle chiavi per risolverle». Obiettivo ambizioso, in cui hanno fallito in molti. Il fondatore di Energie per l’Italia ha inventato anche un «think tank post populista, “Pop Up”, che contribuirà a fare luce su temi centrali come l’obbligatorietà dell’azione penale, le carriere in magistratura, il disciplinare del Csm,...

San Siro, Sala non decide per paura di perdere consensi

“Sala rinvia ancora la decisione su San Siro, mentre Milano aspetta il nuovo Stadio. Temporeggia per paura che, una volta presa una decisione definitiva, i sondaggi possano punirlo. Ormai si muove solo in funzione di questi, con il timore di perdere consenso a poco meno di due anni dalle elezioni”, lo scrive Stefano Parisi su Facebook. “Milano però è una grande città, meriterebbe un Sindaco che agisca con decisione. Oggi chiede una perizia di terzi per valutare le condizioni di San Siro, spera che da questa arrivi la conferma che demolire il vecchio impianto non conviene economicamente.Se è vero che durante il periodo dei lavori, Milan e Inter dovranno disputare le gare casalinghe in un altro impianto, è altrettanto vero che la nuova struttura, moderna e tecnologicamente ...

Quella innovazione che manca alle politiche per la immigrazione

Il IX Rapporto sugli stranieri nel mercato del lavoro in Italia realizzato dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali rappresenta una scadenza importante per la finalità di aggiornare la lettura dei flussi migratori in Italia e le caratteristiche della presenza degli immigrati nel nostro mercato del lavoro. Il rapporto viene elaborato sulla base dei dati provenienti da 7 fonti statistiche nazionali e internazionali, che consentono di valutare, con delle comparazioni tra le tendenze in atto nei paesi sviluppati, le evoluzioni demografiche, della popolazione attiva, degli indicatori di reddito e di sostenibilità sociale della popolazione immigrata residente in Italia, nella doppia fattispecie dei cittadini provenienti da altri Paesi aderenti alla UE ed extracomunitari. Un approfondim...

Dateci la carica!!!

Riaccendere le nostre lampadine? Si può. Se ognuno di noi farà la sua parte. Energie PER l’Italia è finanziata esclusivamente da chi sceglie di aderire al nostro Partito o di fare una donazione. Così conserviamo la nostra indipendenza. Così riusciremo a sostenere le nostre attività sui territori. Così riusciremo a sostenere le attività del nostro Team Digitale. Così saremo liberi di fare politica. Così costruiremo la nuova casa liberale e popolare. Per una Italia più ricca, più sicura di sé e della sua forza. Un’Italia europea, atlantica, occidentale. Aderisci a Energie PER l’Italia! Clicca qui se vuoi aderire Fai una donazione! Clicca qui se vuoi fare una donazione Ora tocca a te.

Parisi: Accordo Pd-5Stelle? Si torni al voto nel Lazio

«Se grillini e Pd vogliono governare assieme anche in Regione passino dalle urne, qui non è come in Parlamento, niente accordi sottobanco». Perché, Stefano Parisi, la situazione alla Pisana sarebbe diversa da Camera e Senato? «Siamo una Repubblica parlamentare – risponde il leader di Energie per l’Italia, secondo per un soffio alle regionali del 2018 – quindi è giusto che in Parlamento si formino maggioranze per governare. Ma alla Regione è diverso: la legge elettorale dà un premio di maggioranza, anche se Zingaretti non è riuscito a conquistare quella assoluta. Poi è prevista l’elezione diretta del governatore: Roberta Lombardi ha sfidato Zingaretti e ha perso. Perché ora dovrebbero allearsi?». Magari perché, come diceva, il centrosinistra da solo non ha i numeri i...

“Il più grande errore di Salvini? Dividere il Centrodestra”

Salvini? Un leader che ha diviso il centrodestra invece che unirlo. In questo modo ha aperto le porte ad un governo di ultrasinistra, “giustizialista e spendaccione”. Stefano Parisi, fondatore di Energie PER l’Italia, ex candidato alla Presidenza del Lazio, oggi guida dell’opposizione di centrodestra nella Regione, non ha dubbi sulle responsabilità della crisi d’agosto. “Salvini aveva in mano l’Italia. Prima di aprire la crisi avrebbe dovuto consultare le altre forze del centrodestra, accordandosi con loro. Invece ha preferito fidarsi di Zingaretti e Renzi. Così ha aperto le porte ad un esecutivo spostato su posizioni di estrema sinistra, giustizialista e pronto a spendere denaro pubblico. E chissà per quanto tempo”. Pensa che l’esecuti...

Tutti i guai del Di Maio ministro degli esteri

Airbus, il più grande produttore di aerei civili al mondo, rafforza il proprio partenariato con la cinese AVIC (Aviation Industry Corporation of China). Un contratto tra giganti, siglato nella Grande Sala del Popolo di Pechino dalle delegazioni guidate dal primo ministro cinese e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Merkel, con una economia in recessione, gioca d’azzardo con Pechino, aprendo dove il presidente americano Trump chiude con le guerre commerciali. Ma la Cancelliera viene ricevuta ancora con tutti gli onori a Pechino, maggior partner economico della Cina, nonostante la evidente debolezza della Germania. E l’Italia? Resta al palo come sempre, grazie al servilismo propagandistico del nostro Di Maio, ieri ministro del lavoro che stende il tappeto rosso a Pechino, og...

Crisi di Governo, TgCom intervista Stefano Parisi

“L’unico governo peggiore di quello attuale sarebbe quello formato da PD e M5S. La fine della sinistra riformista”, lo ha detto Stefano Parisi intervistato da TGCOM (qui puoi ascoltare l’audio della intervista). Parisi sottolinea che in Senato si è assistito ad uno “spettacolo indecente”. Il presidente del Consiglio dare del tu al Ministro dell’Interno, Salvini che si rivolge a Conte come se fosse un fidanzato tradito. Una sintassi istituzionale del tutto “sgrammaticata”, rincara la dose Parisi. “In passato in quell’aula abbiamo ascoltato gli  interventi di grandi uomini che hanno costruito il futuro del nostro Paese”, oggi tutto questo è finito. Parisi afferma che non ci sono le condizioni per riproporre un vecchio centrodestra, questa...

Riaccendiamo le nostre lampadine!

Riaccendiamo le nostre lampadine! Perché oggi c’è bisogno di giocare una partita politica nuova, difficile, ma necessaria. C’è una grande confusione nel triste panorama politico italiano. Manca una casa nuova Liberale, Popolare, Riformista. Una casa autonoma da Salvini, che ha dimostrato in poche ore la sua pochezza tattica e strategica. (Lo immaginate come capo del Governo Italiano nelle complesse trattative internazionali? Se in poche ore è riuscito a farsi fregare dai grillini e da Renzi?). Alternativi alla vecchia e alla nuova sinistra, a Zingaretti e ai 5 stelle, al partito della spesa del deficit e delle tasse. E vedremo se Renzi avrà il coraggio di allearsi con il Movimento di Grillo, antidemocratico, eversivo ed eterodiretto dalla magistratura. In un anno i gialloverdi hanno ...

Per una nuova casa liberale e popolare. Perché aderisco all’appello del Foglio

Serve ricostruire una casa per tutti coloro che sanno che non c’è un futuro con Salvini, che non credono nella vecchia sinistra di Zingaretti, pavida, ideologica e verbosa e nella nuova sinistra dei 5 Stelle, ignorante, giustizialista ed eversiva. Questa casa ci sarà, prima o poi qualcuno la costruirà. E allora avremo di nuovo una prospettiva di benessere e di forza, potremo di nuovo vivere in un Paese che ci offrirà opportunità e solidarietà, modernità e cura per le nostre tradizioni. Un paese coeso che ritrovi la propria direzione oggi persa. Succederà. Qualcuno di noi ci sta lavorando da tempo, consapevole che non si tratta di fare cartelli elettorali ma di ricostruire il pensiero #liberale, #popolare e riformista, di costruire un’offerta politica in grado di conquistare la fiducia di ...

FORZA ITALIA: PARISI, VOTO POPOLARE PER LA LEADERSHIP ALTRIMENTI SI PROLUNGA L’AGONIA

ROMA – “Se il rinnovamento di Forza Italia si dovesse ridurre a un congresso di apparati, con tessere e voti ponderati, per nominare un coordinatore alla guida di un partito complementare a Salvini, sarebbe solo un modo di prolungare l’agonia”, così Stefano Parisi il leader di Energie per l’Italia nel corso della trasmissione Zapping su Radio Uno. “La nomina di Carfagna e Toti servirà a qualcosa se porterà ad aprire Forza Italia” , prosegue Parisi. “Se invece sarà una partita tutta interna a FI, non cambierà nulla. Bisogna aprire le finestre e fare entrare aria nuova. Bisogna fare una profonda riflessione sul perché l’aria liberale e popolare ha perso il rapporto con i propri elettori. Per costruire nuove leadership non bisogna aver paura del voto popolare. Non si tratta ...

Quella coesione sociale che serve all’Italia per tornare grande

Gli italiani hanno voglia di innovazione, ambiente, sicurezza. La ricerca realizzata da La Stampa racconta un’altra Italia. È il Paese forte, con grandi qualità umanitarie, imprenditoriali, scientifiche, culturali, artistiche, paesaggistiche, che conosciamo e che può e deve tornare grande. Ci riusciremo solo se saremo uniti nelle sfide che abbiamo di fronte, se ci sarà una vera coesione sociale. Abbiamo bisogno di famiglie unite, comunità attive, nella società, negli uffici pubblici, nelle aziende, nei quartieri. Abbiamo bisogno di battere il rancore, l’ipocrisia, l’invidia, l’odio sociale, il conflitto. Queste sono le cose di cui si nutre la politica di oggi, senza visione, e la comunicazione senza ambizioni. L’analisi di Community Group mostra che gli italiani, i tanti italia...

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