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Sicurezza

Intervista a L'Indro. Stefano Parisi su terrorismo, immigrazione e sicurezza

di Claudio Bertolotti – L’Indro Per ‘L’Indro’, discutono di terrorismo, immigrazione e sicurezza, Stefano Parisi, fondatore di Energie per l’Italia, il movimento politico aperto a chi vuole un centrodestra rinnovato che si propone come alternativa alla sinistra e ai movimenti populisti, e Claudio Bertolotti, sociologo dell’Islam e analista strategico per ITSTIME, esperto di terrorismo, Medio Oriente e Nord Africa. Un dialogo aperto e senza censure, iniziato da Claudio Bertolotti che ha deciso di andare oltre l’esprimere una propria opinione, per confrontarsi apertamente e in maniera diretta con Stefano Parisi. L’obiettivo è di trovare una visione comune, strade percorribili che possano dare risposte concrete a un pericolo che chiama in causa istituzioni e politica. Iniziamo da ...

Manchester: effetti del terrorismo islamico

Il terrorismo islamico è la manifestazione violenta del radicalismo strisciante e incontrastato che si sta radicando in Europa. E' una minaccia concreta alla sicurezza dei cittadini italiani ed europei tanto maggiore quanto è più alta la presenza di immigrati di seconda e terza generazione.

Contrasto ai flussi migratori clandestini e ruolo delle ONG. I corridoi umanitari utile strumento

Ho la convinta certezza che la questione migranti vada affrontata nella sua complessità, non limitandosi a gestire – quando va bene – il recupero in mare o lo sbarco: queste sono le fasi finali di un lungo percorso che noi dobbiamo contribuire a contenere, sulla base delle nostre esigenze e nel rispetto del diritto internazionale, e gestire con il buon senso: urlare per amplificare i problemi non serve, è necessario proporre e adottare soluzioni concrete. Neppure dobbiamo lasciare che soggetti privati fuori controllo, come le organizzazioni non governative (ONG), agiscano a scapito e in deroga alla legge nazionale sull’immigrazione. In primo luogo dobbiamo essere consapevoli che quello che stiamo affrontando noi oggi, con grande sforzo, non è un’emergenza, bensì un fenomeno str...

PEM5S: UNA PROPOSTA DI PIANO ENERGETICO TRA L'ESISTENTE E L'INATTUABILE

Il Piano Energetico (PEM5S) presentato alla Camera dal Movimento 5 Stelle il giorno 3 Aprile è stato analizzato dal gruppo di lavoro “Energia&Ambiente”, che ne ha intercettato parti descriventi pratiche già in vigore, su cui si vuole strumentalizzare a scopi propagandistici ed elettorali, periodi contraddittori, e parti invece dalla dubbia fattibilità tecnico/tecnologica e scientifica, a causa di una superficiale analisi dell’intrinsecità degli aspetti gestionali ed attuativi del settore energetico. Il gruppo di lavoro “Energia&Ambiente” ha analizzato il Piano Energetico presentato alla Camera dal Movimento 5 Stelle il 3 Aprile dall’On. Roberto Fico, che ha aperto una viva argomentazione dei vari punti. Il piano è suddiviso in obbiettivi generali...

Serve un piano di Difesa Civile Nazionale

Se per le situazioni di “emergenza” (situazione ordinaria) esistono piani integrati, la stessa cosa non si può dire per le “crisi” (situazione eccezionale): a fronte di minacce crescenti la Difesa Civile Nazionale è oggi più che mai essenziale. Ma chiariamo subito, la Difesa Civile non è la Protezione Civile. Le situazioni di “crisi” – attacchi terroristici di rilevante entità, pandemie, flussi migratori di massa, incidenti nucleari e radiologici, attacchi cibernetici a infrastrutture strategiche integrate, ecc.. – sono potenziali minacce che mettono in discussione la sicurezza dello Stato e della Nazione; tali minacce sono tematiche di Difesa Civile che rendono necessaria l’adozione di strumenti per garantire la continuità dell’azione di governo, ...

Difesa-Sicurezza europea: minore spesa, tanta resa

L’evolvere della situazione geopolitica globale e della sicurezza internazionale legata al terrorismo islamico e alla gestione dei flussi migratori, nonché un ruolo sempre più coordinato e interconnesso tra Forze di Polizia e Forze Armate per la sicurezza interna, rendono ormai inscindibile il binomio Difesa-Sicurezza. E sebbene da parte di alcune forze politiche populiste e nazionaliste, e di una parte dell’opinione pubblica, vi siano resistenze od opposizioni nei confronti di una struttura europea anche di Difesa-Sicurezza, è però vero, come evidenziato da un recente studio dell’ISPI, che per far fronte alle principali problematiche di Difesa-Sicurezza i cittadini chiedono all’Europa di fare di più. A ciò si aggiunge il fatto che i paesi europei non sarebbero oggi...

Islam politico radicale: non sottovalutiamolo

Dare spazio in ambito istituzionale all’Islam politico è un grave errore poiché legittima un soggetto pericolosamente fondamentalista ma che non ha un ruolo rilevante sul complesso della comunità musulmana (in Italia), né influenza rilevabile sui suoi aderenti. Piuttosto, nelle relazioni con le nostre istituzioni e soprattutto quando si tratta di scendere nell’arena politica, l’identità dei fedeli musulmani – inclusi gli italiani convertiti o le seconde, terze generazioni – così come degli immigrati, dovrebbe essere legata alla sola nazionalità. Con ciò non voglio dire che non si debba dialogare con associazioni o movimenti che rappresentano la comunità islamica – o una sua parte – in quanto realtà religiosa. Tali associazioni non devono però essere investite di un ruolo istituzionale che ...

Italia ed Europa contro terrorismo e radicalismo

L’attacco terroristico all’aeroporto di Orly, dopo quelli di Berlino, Parigi, Bruxelles e altri ancora, è un attacco all’Europa. Un terrorismo frutto di un crescente radicalismo islamico che può essere contrastato solo armonizzando leggi e approcci a livello europeo e nazionale. Senza tuttavia dimenticare l’importante ruolo della collettività nella sua dimensione locale, attraverso il coinvolgimento di sindaci, associazioni e comitati cittadini. È ad esempio già accaduto che nostri concittadini musulmani particolarmente attenti, abbiano segnalato alle autorità situazioni di radicalismo. Per poter operare con efficacia sono però necessari gli strumenti. E gli strumenti funzionano se i servizi di intelligence e le forze di polizia hanno sufficienti risorse umane e mat...

Terrorismo e immigrazione: prevenire i legami

Il terrorismo islamico non conosce frontiere, né limiti morali; e l’ immigrazione clandestina incontrollata ne aumenta il pericolo. Non mancano i rischi di infiltrazioni terroristiche nell’ immigrazione clandestina, ed è confermata una connessione tra criminalità e terrorismo. Questo è quanto conferma la “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” presentata a febbraio dai nostri servizi intelligence al Parlamento. I fatti di Berlino dello scorso dicembre, conclusi con l’uccisione in Italia del terrorista tunisino Anis Amri, evidenziano ancora una volta come il nuovo terrorismo insurrezionale dei “lupi solitari” e delle cellule ispirate da una regia internazionale, sia capace di imporre in Europa tecniche di combattimento sviluppate nella gue...

Terrorismo islamico e radicalismo: prima garantire la sicurezza dei cittadini

Terrorismo islamico e radicalismo sono una minaccia per la sicurezza. Gli attacchi del terrorismo islamico di Berlino, Parigi, Bruxelles, e altri ancora, sommano paura alla paura e mettono in crisi le istituzioni, nazionali ed europee: Italia inclusa. In primo luogo dobbiamo considerare il terrorismo per quello che è: “terrorismo islamico” che sfrutta la religione come giustificazione e lo fa attraverso una visione radicale dell’Islam. Tale visione deve essere in primo luogo rifiutata pubblicalmente e formalmente dalle comunità di musulmani in Italia e in Europa. Dobbiamo poi concentrarci su una soluzione che parta dalle sue cause e non limitarci a reagire agli attacchi: è una minaccia diretta alla nostra sicurezza che si alimenta di conflittualità sul piano sociale europeo e paga gl...

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