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Sicurezza

Libia e Mediterraneo: siamo pronti a difendere l'interesse nazionale dell'Italia

Dall’intervista a Claudio Bertolotti di Vanessa Tomassini per “Notizie Geopolitiche” del 10 ottobre 2017 Il principale tema di interesse e discussione tra i paesi dell’area mediterranea, e in particolare quelli europei, è ormai da tempo il fenomeno dei flussi migratori che va inteso non come emergenza a breve termine, un approccio ormai fuori discussione, bensì come fenomeno strutturale di portata continentale e di lungo periodo e le cui cause sono molteplici, e tra queste certamente quella dei cambiamenti climatici. Un fenomeno all’interno del quale va ad inserirsi, con crescente preoccupazione, quello dell’immigrazione clandestina che dal continente africano si sposta verso l’Europa e l’Italia, attraverso l’area del Nord Africa, pur non dimenticando la massa migra...

Con Musumeci in Sicilia!

Ecco l’intervista a Stefano Parisi apparsa su “il dubbio” sabato 9 settembre «Giusta la scelta di Musumeci. Con lui in Sicilia vinciamo» Stefano Parisi e Giovanni Negri hanno presentato mercoledì scorso a Milano l’alleanza programmatica Energie per l’Italia e La Marianna Energie per l’Italia e La Marianna si alleano. I movimenti fondati da Stefano Parisi e da Giovanni Negri hanno presentato mercoledì scorso a Milano la loro alleanza programmatica. L’ex generale dei Carabinieri Mario Mori è stato nominato responsabile del programma del movimento dell’ex candidato sindaco di Milano. Negri si occuperà dello sviluppo rurale. Dottor Parisi, Energie per l’Italia sta crescendo sul territorio? Energie per l’Italia, oltre che dai programmi, vuole partire proprio dai territori. Il ...

Prevenire è meglio che bruciare: le nostre proposte per arrestare gli incendi boschivi

<<Il fuoco non dà tregua alla Calabria. E, negli ultimi giorni, nemmeno all’Abruzzo. >> intitola il Sole24Ore. <<Sono state accertate infatti, da parte delle ditte boschive che partecipano alle aste, accordi preventivi illeciti finalizzati alla spartizione di lotti da aggiudicare e ricorsi a “cartelli” finalizzati a tenere bassi i prezzi della base d’asta mediante accordi segreti ed illegittimi..>>. E ancora: <<Cosche e clan vogliono dimostrare che, di qualunque area, sono in grado di indirizzare destini, fortune e sfortune. Dimostrano ai proprietari (siano essi privati o demaniali) che se i boschi e i pascoli incendiati sono assoggettati a vincolo di inedificabilità quindicennale per impedire la speculazione edilizia, il proprietario s...

Immigrazione ed Europa: i nodi da sciogliere

La crescita demografica, il cambiamento climatico, la ricerca di migliori opportunità di vita ed i conflitti che affliggono il Medio Oriente e larghe aree del continente africano contribuiscono a generare un flusso migratorio che sta mettendo a dura prova le capacità di accoglienza del nostro paese e dell’Europa intera (nel 2015 sono entrate oltre 1,5 milioni di persone). Difficilmente, l’Europa può riuscire, in una fase di prolungata stagnazione, ad integrare socialmente ed economicamente le masse di individui che si riverseranno nei prossimi 20 anni sul continente con un prevedibile aumento dei fenomeni di criminalità comune e delle tensioni sociali. Le dinamiche demografiche (la popolazione africana è prevista raddoppiare fino a 2,5 miliardi entro il 2050) ci presentano scenari futuri i...

L'importanza di un esercito comune per una maggiore integrazione europea

Nonostante la gran parte delle operazioni militari dei paesi europei vengano oggi condotte nell’ambito di coalizioni multinazionali (europee o NATO), le Forze Armate rappresentano un elemento chiave della sovranità nazionale. Lo strumento militare è quindi pensato e strutturato in funzione degli obiettivi strategici che ogni Paese si pone e sebbene l’Alleanza Atlantica e l’UE forniscano un quadro di interessi condivisi, può accadere che questi obiettivi non convergano e che, quindi, un Paese debba prendere l’iniziativa di intervenire guidando una coalizione ad hoc (come ad esempio l’Italia con l’operazione Alba del 1997 in Albania). In un contesto non federale non è nell’interesse strategico di nessun Paese rinunciare ad una sua autonomia operativa. È invece più realistico pensare ad una m...

La Francia in Libia? Difendiamo l'interesse nazionale italiano

di Claudio Bertolotti (articolo integrale su L’INDRO) Emmanuel Macron ospita oggi i due contendenti al potere in Libia: un sempre più debole e isolato Fayez al-Serraj, capo del Governo di accordo nazionale di orientamento islamista di Tripoli e riconosciuto dall’Onu (ma informalmente osteggiato da Francia, Russia e Regno Unito), e Khalifa Haftar, il potente e politicamente sempre più rilevante comandante militare laico e anti-islamista di Tobruk, sostenuto da Egitto, Russia Paesi del Golfo ed Emirati (e Francia). La Francia, che nel 2011 sosteneva gli islamisti, oggi punta sul candidato anti-islamista, mentre l’Italia, che ha puntato sul primo, non è stata in grado di aggiustare il tiro quando già era evidente che la scommessa fosse persa. Un caro prezzo che rischia di dare un sonoro...

Antiterrorismo: Energie PER l'Italia in prima linea con i gruppi di lavoro.

Il 19 luglio 2017 viene approvato dalla Camera dei Deputati un disegno di legge contenente le nuove e più restrittive misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni terroristici e di radicalizzazione. Un sostanziale passo in avanti nella lotta al fondamentalismo islamico? Purtroppo no. Benché la legge sia opportuna, basata sul buon senso e la ferma intenzione di prevenire sul suolo italiano il verificarsi di episodi tragici già accaduti in molte parti d’Europa, con tutta probabilità il testo di legge non vedrà mai la luce prima della fine della legislatura. Il Senato, molto probabilmente, non farà in tempo ad approvare in tempo utile il testo del disegno di legge. Quindi? Probabilmente ci troveremo davanti all’ennesima “buona intenzione” del Parlamento di voler porre...

"Sullo ius soli c’è chi dice no"

Ripubblichiamo l’articolo apparso oggi su LeccoNotizie LECCO – Sullo ius soli c’è chi dice no. Pollice verso al provvedimento viene infatti da Mauro Piazza e Daniele Nava esponenti di Energie per l’Italia, che non condividono la legge per la concessione della cittadinanza. “L’iter legislativo aveva subìto un’improvvisa accelerazione negli ultimi giorni – esordisce Mauro Piazza – Bene il rinvio del Governo. Non potevamo trovarci d’accordo con una legge che gli italiani avrebbero difficoltà a capire: alcuni sondaggi evidenziano come solo un italiano su tre sia d’accordo”. “Il tema dell’immigrazione è delicato da sempre, con l’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti. Quello della sicurezza – legittima – lo è altrettanto e i problemi degli ultimi giorni, con l’allarme lanciat...

Migranti: a Tallin l'Europa è unita contro un'Italia irresponsabile

Bocciata dall’opinione pubblica italiana e dall’elettorato chiamato ad esprimersi alle recenti elezioni amministrative, la politica per l’ immigrazione attuata dal Partito Democratico, quella delle “porte aperte” a chiunque intenda sbarcare illegalmente in Italia, è stata bocciata anche dai paesi dell’Unione Europea. Dopo Francia, Spagna e Germania, anche Olanda e Belgio bocciano senza possibilità di appello la proposta italiana di accogliere più migranti economici provenienti dall’Africa. Una bocciatura confermata dalla posizione del commissario europeo per l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos. L’Europa e i suoi governi nazionali hanno così deciso di chiudere le porte a un’Italia rea di incentivare un flusso migratorio incontroll...

I migranti che non vogliamo: arrivano o andiamo a prenderli?

di Claudio Bertolotti – da L’Indro del 29 giugno Della questione emergenza migranti ne scrivo da anni; nel 2016 ne parlavo su “L’Indro – L’approfondimento quotidiano indipendente“, anticipando lo scenario di crisi che oggi si impone in tutta la sua gravità. Il 2016 è l’anno del record assoluto di migranti giunti in Italia e già potevamo prevedere che il 2017  sarebbe stato peggio, e così per gli anni successivi, dal momento che nei prossimi 30 anni è previsto che i flussi migratori spingeranno oltre 250milioni di persone a lasciare i propri luoghi di origine. Secondo i dati forniti ieri dal Ministero degli Interni, sono 76.873 i migranti sbarcati dall’inizio del 2017 sulle coste italiane, con un aumento del 13,43% rispetto allo stesso periodo del 2...

Torino: della sicurezza si occupino gli esperti!

  Le scene di panico della folla, che scappa a gambe levate dalla piazza centrale di Torino, hanno fatto il giro del mondo. Nonostante non fossero in corso nè attentati nè attacchi terroristici, il numero dei feriti (anche gravi) che si è registrato ha avuto sin da subito le parvenze di un bollettino di guerra. 1.500 feriti. Incredibile. 1.500 persone rimaste ferite a seguito di un evento, sicuramente critico, ma non emergenziale, che poteva e doveva essere previsto dalle autorità e dai dirigenti a cui era deputato il compito di garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. C’è poco da dire, ma quel poco va detto chiaramente, anche a costo di essere banali o di risultare impopolari. In questi casi occorre essere assolutamente obiettivi, freddi, oggettivi e razional...

La Sicurezza Urbana: cambiamo approccio (ma che sia adeguato)

Claudio Bertolotti – da LoSpiffero Torino e i fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno rappresentano lo spartiacque simbolico tra ciò che è stato il concetto di sicurezza nel secolo scorso, in termini di misure e strategie, e lo scenario di insicurezza, reale e percepita, che la nostra generazione si trova a dover affrontare oggi e che affronterà nei prossimi decenni. In tale scenario, caratterizzato da nuove minacce urbane, vale la pena ricordare che in un contesto democratico quale il nostro, al primo posto vi è il diritto del cittadino ad essere e a sentirsi al sicuro a fronte del diritto-dovere delle istituzioni a creare le basi per la sicurezza di tutti. E le istituzioni locali sono rappresentate dal Sindaco, insieme a Questore e Prefetto. Sindaco che, sulla base di scelte politic...

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