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Idee

Autonomia battaglia di libertà: come restituire il potere di decidere ai cittadini e alle comunità

Giancarlo Galli, deputato nella IX, X e XI legislatura, dopo aver partecipato alla presentazione del nostro programma di governo al Megawatt di Milano, ci invia questa nota che volentieri pubblichiamo. ‘La libertà è come la verità: si conquista; e quando si è conquistata, per conservarla si riconquista; e quando mutano gli eventi e si evolvono gli istituti, per adattarla si riconquista.’ (Luigi Sturzo) La battaglia per la autonomia è una battaglia per la libertà. Autonomia è, infatti, l’altro nome che noi diamo alla libertà di scelta dei cittadini e all’autogoverno delle comunità locali o, se si preferisce, del territorio (Miglio: “non si dà territorio senza istituzioni politiche”). In questa prospettiva, possiamo senz’altro affermare che la autonomia è “...

Parisi: ''Niente inciuci se no correremo da soli''

Sabrina Cottone per “Il Giornale”. Il teatro Parenti, che è quello anche della Milano radical chic, è pieno come un uovo mentre Stefano Parisi all’ora di pranzo presenta il nuovo partito. «Ma è uguale a prima!», urla qualcuno mentre due valletti svelano il simbolo di «Energie per l’Italia» dove baluginano le consuete lampadine verde, bianca e rossa. A chiudere il cerchio, però, si legge in bello stampatello Stefano Parisi. Un partito personalistico dopo anni di polemiche a destra e a sinistra? Lo stile è quello ed è forte il primo messaggio lanciato dall’ex manager, durante un discorso programmatico in dieci punti lungo cinquantanove minuti. Conclude duro e puro: «Al centrodestra chiederemo coerenza. Noi non vogliamo tradire il mandato elettorale e non vogliam...

Parisi: "Riforme liberali e candidati non politici. Torni lo spirito del '94"

«L’Anac? Da chiudere, un mostro giuridico, bastano leggi semplici. Le carriere dei magistrati? Vanno separate. La Sanità? Non può essere più gratis per tutti, chi ha soldi la paghi». Stefano Parisi domani e domenica presenta a Milano il programma del suo nuovo partito, Energie PER l’Italia. Sarà una delle costole del centrodestra. Cosa avete in più degli altri?  «Ognuno di noi ha un mestiere, non candidiamo nessuno che vive di politica». Solo questo?  «A differenza di tanti abbiano anche un programma non elettorale. Vanno fatte cose che mancano da 30 anni. Va tagliata la spesa pubblica in modo massiccio, per tagliare le tasse, che oggi vanno a uno Stato arrogante ed inefficiente. Bisogna togliere di mezzo la burocrazia». Sicuro che in Italia si possa ancora tagliare la spesa?  ...

La libertà della persona: come il liberalismo può diventare popolare

Se da un lato le libertà degli individui ‘positive’ (di fare) e ‘negative’ (di non avere interferenze nel fare) costituiscono, nei limiti della legge, il caposaldo di una società liberale – che nella Costituzione americana di John D. Rockfeller trovano piena sintesi nella realizzazione dell’individuo attraverso la soddisfazione dei suoi bisogni e desideri e nella cosiddetta ‘pursuit of happiness’ – ritengo che una politica liberale e popolare debba rispondere a bisogni ben più alti, importanti e concreti per ognuno di noi. Credo che sia la libertà di ognuno di noi, cattolico per chi lo è, di scegliere di essere attore politico e di scegliere come cambiare in meglio una società e uno Stato che purtroppo non sono più in grado di rispondere ai bisogni economici (4.7 milioni di poveri in Itali...

Jobs act, Sacconi: Speranza dimentica suo accordo con Renzi su art.18

Strana storia quella del jobs act. Nella vigilia del Natale 2014 Renzi tradì un accordo con me sull’art.18 che ipotizzava la possibilità per il datore di lavoro di trasformare sempre una condanna alla reintegrazione del lavoratore licenziato con un adeguato indennizzo. Renzi scelse infatti nella notte precedente l’adozione del decreto legislativo un compromesso con Speranza, avvallato dalla Confindustria di allora, in base al quale saltò nelle bozze la clausola di “opting out” e rimase quindi la possibilità della condanna alla reintegrazione per limitate fattispecie che poi la giurisprudenza ha interpretato estensivamente. Come si può leggere nelle agenzie di quel giorno Speranza ne fu così felice da dichiarare ironicamente: “Buon Natale Sacconi”. Strano...

Treni, Nava: Renzi non ha nulla da insegnare a Regione Lombardia

“Un bugiardo così, sfacciato e veramente senza il minimo di onestà intellettuale, sul nostro territorio non lo abbiamo mai sentito parlare”. Così il sottosegretario regionale Daniele Nava (e referente lombardo di Energie PER l’Italia) commenta la visita di Renzi nel Meratese, a bordo del suo treno, e i relativi commenti contro Regione Lombardia sul trasporto ferroviario e sulla situazione dei pendolari. “Quando era presidente del Consiglio Renzi ha distrutto i fondi per il Trasporto Pubblico Locale tagliando decine e decine di milioni. Con il suo successore Gentiloni le cose non sono certo migliorate. E, come al solito, i tagli più pesanti sono toccati alla Lombardia”, prosegue Nava. “Nonostante questo la nostra Regione è riuscita a tappare i buchi, a investire e a fare programmi per il fu...

Il centrodestra deve rinnovarsi, e in Sicilia abbiamo capito come

In Sicilia Energie per l’Italia ha fatto un ottimo lavoro. Lo ha testimoniato Nello Musumeci nel suo primo discorso ringraziando Stefano Parisi per essere stato al suo fianco fin dal primo momento nell’avventura di “Sarà Bellissima PER la Sicilia” e sino al momento della vittoria. Senza dare nulla per scontato, mettendoci la faccia. Il Comitato di PER Roma Capitale vuole ringraziare Stefano Parisi per il coraggio che ha dimostrato e per l’ottimo lavoro cha ha svolto giorno dopo giorno. Il messaggio trasmesso in Sicilia è stato vincente. Bisogna rigenerare la politica rimanendo ancorati ai valori del centrodestra che vedono nella laicità dello Stato, nelle radici giudaico-cristiane dell’Europa e nella libertà delle donne dei principi imprescindibili. Stefano Parisi è riuscito a coinvolgere ...

Commissione di inchiesta sull'Italia Digitale: i risultati

Torniamo a parlare dei risultati d’indagine della commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione della PA. L’ultima volta (potete rileggere l’articolo a questo link) avevo descritto sinteticamente le soluzioni che la commissione aveva trovato per risolvere il problema: “più competenze, più investimenti”. Rispetto alle competenze mi trovo completamente d’accordo, anche se ciò significa chiedersi che risultati ha avuto l’estenuante ricerca di personale specializzato condotta negli utlimi anni, ma la situazione in realtà è nettamente peggio di così e ce lo dicono i numeri: 32.000 dipendenti pubblici più altri 10.000 delle controllate lavorano nel settore ICT, significa che potenzialmente la PA ha già a disposizione 42.000 figure ass...

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