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Idee

Politiche giovanili: il buon senso e la retorica

Avvicinandosi rapidamente le elezioni politiche, tutti i partiti hanno cominciato a lanciare slogan, più o meno accattivanti, sulle politiche a favore dei giovani. La gran parte di queste proposte, tuttavia, contrasta vistosamente con un principio che più di altri dovrebbe ispirare l’azione politica, ossia il buon senso. Possiamo verificare facilmente questa affermazione sotto due punti di vista, differenti ma tra loro comunque legati. Da un lato, manca totalmente il buon senso sotto il profilo della visione di lungo periodo, dell’idea di Italia che vogliamo per il futuro. Si parla tanto di giovani ma non si è ancora affrontato seriamente il drammatico problema della decrescita demografica. Un Paese che non fa figli è un Paese che va lentamente verso l’auto-dissolvimento. Investire sui gio...

Vincolo di mandato: una norma illiberale e inutile

‘Noi non tradiremo il mandato elettorale!’ Ha fatto bene Stefano Parisi il 3 dicembre a Milano al Teatro Franco Parenti concludere con queste parole forti il suo discorso di presentazione del programma di governo del neo-nato partito Energie PER l’Italia. Un forte richiamo al senso di responsabilità politica dei partiti italiani, avvezzi al trasformismo parlamentare e sospinti dall’attuale legge elettorale alla tentazione di cambiare la coalizione nella quale verranno eletti pur di governare. Ha fatto bene Parisi a ricordarlo perché ai rappresentanti dei partiti il mandato elettorale viene affidato con il voto e se lo ottengono con promesse specifiche, violare quelle particolari promesse è violazione del mandato. Se il partito X ad esempio si impegna durante le elezioni a gover...

Cinquant'anni fa, la primavera di Praga

Sembrano in pochi a ricordarlo, ma Energie PER l’Italia non può non farlo. In quell’inizio anno il riformista slovacco Alexander Dubcek salì al potere, e continuò a governare  fino al 20 agosto dello stesso anno, cioè fino all’invasione dell’Unione Sovietica e dei suoi alleati del Patto di Varsavia. I Comunisti italiani, che in Ungheria nel ’56 si erano schierati in blocco con l’Urss, iniziarono timidamente a prendere le distanze. Non ruppero però con Mosca. Contro i carri armati in quegli anni i giovani comunisti balbettavo e fra i giovani socialisti emergeva Bettino Craxi. Questi, anche per la profonda conoscenza delle dinamiche del socialismo reale, non esitò un attimo e fin dal primo momento si schierò per le libertà. Nel ’68 divenne, per la pr...

«Se nessuno ci vuole correremo da soli»

«Voglio essere molto chiaro. Se gli altri leader di centrodestra vorranno fare l’apparentamento, saremo nell’alleanza. Altrimenti, correremo da soli. In ogni modo, alle elezioni ci saremo. Ci sa-re-mo». E’ agguerrito Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia. Ieri ha convocato i giornalisti con alle spalle una scritta: -7. Oggi siamo già al -6. Che significa il countdown? «Sono i giorni che mancano al 18 gennaio, quando noi depositeremo il simbolo. In quel momento, se non ci saranno state risposte, andremo da soli. Siccome siamo presenti in Parlamento, con il gruppo Civici e Innovatori-Energie Per l’Italia, non dobbiamo neanche raccogliere le firme». Perché al momento lei non fa parte dell’alleanza di centrodestra? «E chi lo sa? Bisognerebbe chieder...

Cina, Russia e Turchia nei Balcani occidentali. E l’Italia?

*su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* di Francesco Tremul Lo sviluppo infratturale delle regioni europee meno attrezzate sono un dei motori dello sviluppo economico non solo di quelle regioni ma di intere filiere produttive situate sul continente europeo e non solo. Per sostenere tali sforzi, attraverso vari fondi e programmi finanziari, l’Unione Europea fornisce circa 20 miliardi di euro all’anno nel settore delle infrastrutture agli stati dell’Europa centrale. Se però spostiamo lo guardo ad una regione prossima all’Italia come quelle dei Balcani, la situazione delle infrastrutture è peggiore che nell’Europa centrale ed un aiuto europeo di dimensioni simili al momento è indisponibile. Lo sviluppo inf...

Sullo sciopero dei Dirigenti Medici contro i tagli alla sanità.

Lo sciopero indetto dai dirigenti medici, giusto e motivato da ragioni che vanno al di là della sola rivendicazione economica, per un contratto ormai fermo da 8 anni, è l’ennesima profonda lacerazione del tessuto sociale di questo paese, in cui la politica non è più in grado di cogliere le istanze dei suoi cittadini. Nel caso dei medici la ferita è ancora più profonda perché in fondo la politica, come la medicina, dovrebbe offrire cure e soluzioni, mentre da tempo è causa di malanni. Si, perché la rivendicazione di oggi affonda le sue radici lontano: da anni ormai il nostro sistema sanitario è definanziato; sottoposto a tagli lineari che non hanno risparmiato i professionisti, i quali anzi sono stati considerati una delle principali spese da ridurre. Così oggi, dopo anni di blocco del turn...

Codice degli appalti: i mali dell'Italia, ipertrofia normativa e sindrome dell'acquario

Nel settore dell’edilizia, della realizzazione delle infrastrutture e opere pubbliche, delle politiche urbane e del territorio, l’Italia è malata. Una malattia grave. E, come scritto nel programma di Energie PER l’Italia, uno dei principali mali che ne frenano la crescita è l’ipertrofia normativa. Leggi e regolamenti cresciuti ingiustificatamente, che limitano la libertà delle persone e delle imprese senza alcun beneficio per la società, compresa, come dimostra la cronaca quotidiana, la lotta alla corruzione. Una malattia che attanaglia il Paese anche nel caso delle emergenze. Come gli interventi da realizzare d’urgenza in caso di frane o dissesti, o nel caso addirittura della ricostruzione post sisma. Cosa che purtroppo ho toccato con mano come coordinatore del Piano di ricostruzione del ...

Come tagliare la spesa pubblica, Stefano Parisi ne parla a Radio 24

L’intervento di Stefano Parisi a Mattino 24, su Radio 24. Con Luca Telese e Oscar Giannino.

Autonomia battaglia di libertà: come restituire il potere di decidere ai cittadini e alle comunità

Giancarlo Galli, deputato nella IX, X e XI legislatura, dopo aver partecipato alla presentazione del nostro programma di governo al Megawatt di Milano, ci invia questa nota che volentieri pubblichiamo. ‘La libertà è come la verità: si conquista; e quando si è conquistata, per conservarla si riconquista; e quando mutano gli eventi e si evolvono gli istituti, per adattarla si riconquista.’ (Luigi Sturzo) La battaglia per la autonomia è una battaglia per la libertà. Autonomia è, infatti, l’altro nome che noi diamo alla libertà di scelta dei cittadini e all’autogoverno delle comunità locali o, se si preferisce, del territorio (Miglio: “non si dà territorio senza istituzioni politiche”). In questa prospettiva, possiamo senz’altro affermare che la autonomia è “...

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