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Lavoro e Welfare

Le nostre proposte #PERillavoro

Nei giorni scorsi abbiamo presentato alcune delle idee di Energie PER l’Italia per il mercato del lavoro. È il frutto di un percorso iniziato lo scorso settembre e che darà vita al nostro programma di governo per le prossime elezioni. Noi di Energie PER l’Italia crediamo che per far ripartire l’occupazione e la produttività del nostro Paese non servano bonus e sussidi. Crediamo, invece, che sia giunto il momento di abolire lo Statuto dei Lavoratori, sostituendolo con un pacchetto di norme che diano garanzie minime a chiunque lavora: non soltanto ai lavoratori dipendenti, ma anche ai lavoratori autonomi; riconoscendo loro la maternità, le garanzie per la malattia, la formazione, e tempi certi per i pagamenti. Crediamo che i contratti aziendali e individuali dovrebbero prev...

Recensione di #MAKER: Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali

Uno dei conclamati problemi del mercato del lavoro italiano è lo squilibrio tra domanda e offerta di competenze. Da un lato, le aziende alla ricerca di lavoratori che rispondano alle proprie esigenze di sviluppo; dall’altro persone alla ricerca della perfetta opportunità di lavoro adatta ai loro studi, interessi e aspirazioni. Nel mezzo, decine di migliaia di opportunità mancate di sviluppo personale e professonale per l’individuo, aziendale per l’impresa ed il sistema economico, e sociale per il benessere del Paese. Lo dimostrano i dati ISTAT sui NEET: sono oltre 2 milioni i “giovani non occupati e non in istruzione e formazione”. Questo squilibrio è alimentanto, in parte, da un fenomeno poco studiato che il libro #Maker di Stefano Schiavo ha il merito di met...

Aumentare l'occupazione? Una soluzione esiste

”Lavorare tutti, lavorare meno” era uno slogan degli anni Settanta e, a causa del boom economico, pareva irreale ma oggi risulta attuale data la crisi economica e la continua globalizzazione. I politici continuano a sperare in una ripresa, ma chi è ben informato e realista non ci crede più. Il leggero aumento del PIL degli ultimi anni è calcolato su periodi di crisi peggiori ed il lieve incremento di fatturato è comunque generato dalla continua robotizzazione ed automazione industriale. Stiamo assistendo ad una continua deindustrializzazione della quale non si vede ancora la fine. L’offerta ha superato la domanda e all’orizzonte non ci sono scoperte di nuove tecnologie (fusione nucleare, superconduttori…) che creerebbero nuova produzione innovativa. Neppure lo spazio ci ha anco...

Gli interventi che fanno crescere l'occupazione femminile. Quote di genere, ma non solo: il metodo delle distorsioni temporanee

(estratto dall’articolo “Le distorsioni che servono”, pubblicato nella rivista Aspenia, numero 75, 2016) L’Italia, nel 2016, ha registrato un tasso di occupazione femminile nella fascia di età 20-64 pari al 50,6 per cento: fanno peggio solo la Grecia (46 per cento) e la Turchia (32,5 per cento). Al Sud, la situazione è ancora più preoccupante: solo il 31 per cento delle donne ha un lavoro (la percentuale scende al 7,6 per cento per le giovani donne). Negli ultimi dieci anni, la presenza femminile sul mercato del lavoro è aumentata, ma i nostri partner fanno molto meglio perché l’incremento del nostro tasso di occupazione pari al 2 per cento corrisponde ad un terzo di quello della media europea e ad un sesto di quello registrato in Germania. Peraltro, nonostante meno della metà delle italia...

Oggi più che mai serve lo Statuto dei lavori

Sono quasi cinquant’anni che il dibattito italiano sul lavoro ruota intorno al tema dello Statuto dei lavoratori. Quante volte abbiamo sentito discutere di articolo 18? Quante volte siamo stati portati a pensare che le tutele degli anni Settanta fossero le uniche per cui valeva lottare? Nel frattempo il mondo del lavoro è cambiato. Sono cambiati i lavoratori, il loro modo di lavorare, le loro esigenze di vita. Se nel Novecento industriale poteva esistere un lavoro uguale per tutti, nella grande fabbrica in cui masse di operai entravano in turni uguali tutti i giorni, oggi non è certo più così. Lavori e professioni nuove nascono e muoiono ogni giorno, mentre l’innovazione tecnologica contribuisce a creare scenari nuovi, molto più complessi e variegati, che non sono certo governa...

Per il lavoro non servono incentivi, ma decisioni

L’Italia il Paese degli incentivi. Ve ne sono di tutti i generi: crediti d’imposta per la cultura, incentivi per l’assunzione delle categorie svantaggiate, decontribuzione per il lavoro dei giovani residenti nel Mezzogiorno, sgravi che le imprese che esportano etc… Si tratta di misure talmente numerose, seppure di esiguo importo, da sfuggire ad ogni tentativo di censimento che pure le amministrazioni pubbliche, invero senza troppo impegno, hanno provato negli anni. Giocoforza, in pochi sono informati di questa miriade di micro-opportunità che, tra l’altro, anche quando conosciute, spesso risultano burocraticamente inaccessibili. Non a caso, Confindustria, almeno una volta all’anno, chiede al Governo di sacrificare questa “coriandolizzazione” degli aiuti economici per finanziare con il rica...

Le nostre proposte #PERillavoro

Festeggiamo il 1 Maggio con un’operazione verità e senza ipocrisie. Chi parla oggi nelle piazze in Italia è, in molti casi, responsabile della stagnazione del mercato del lavoro: quattro giovani su dieci non hanno un lavoro e solo il 40% delle donne lavora in Italia. Questo è colpa di una burocrazia che imprigiona il mercato del lavoro, di un eccesso di contrattazione, rigidità ed iper garanzie per chi ha lavoro e zero garanzie per i tanti lavoratori autonomi e i tantissimi che sono alla ricerca di un lavoro. Noi vogliamo affrontare e cambiare profondamente questa realtà: meno burocrazia, meno tasse, e soprattutto la volontà di liberare il mercato del lavoro da queste rigidità. E lo faremo con delle proposte molto chiare: abolire lo Statuto dei Lavoratori che garantisce solo coloro che il ...

La Ricerca del Lavoro nell'Era Digitale

Il sito cliclavoro.gov.it è un portale sviluppato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che permette alle aziende, ai cittadini ed agli operatori, sia privati che pubblici, di avere le necessarie informazioni riguardo la sfera lavorativa. Il sito mette a disposizione una sezione news e diverse aree di informative di approfondimento. Quotidianamente nella sezione news sono aggiornate tutte le informazioni sui bandi e concorsi, sulle opportunità di lavoro, sugli aspetti normativi e sugli incentivi e finanziamenti per le imprese. C’è anche un filtro relativo le news per ottenere una suddivisione territoriale. Inoltre, il portale è provvisto anche di una rassegna stampa settimanale alimentata da numerosi articoli. Inoltre, cliclavoro.gov.it è presente anche sui social grazie ai pr...

Per uscire dalla crisi, l'Italia deve digitalizzare.

L’Internet moderna cominciava, per convenzione, intorno al 1992 con Tim Berners-Lee: fu lui, fra gli altri, più degli altri, ad immaginare il mondo “www”, il primo server, il primo client e così via. Un quarto di secolo fa, ma la Internet che fila, quella a connessione perenne e (relativamente) veloce, gira più o meno da una dozzina, una quindicina d’anni. È già tempo di una verifica dei fatti: il web che sta in te si è risolto in una ragnatela che ci ha inghiottiti, siamo noi in lei, punto e basta.Tu sarai nella Rete, la Rete sarà in te, una cosa sola,  Con l’avvento del Web ce l’avevano auspicato che con esso si sarebbe probabilmente vissuto meglio, attraverso una maggiore informazione, con una migliore qualità nel fare acquisti stando anche comodamente in poltron...

Rigenerare i voucher per una società più attiva, inclusiva e dinamica

Il lavoro accessorio (i cosiddetti buoni lavoro) è stata un’efficace soluzione di contrasto al lavoro nero e una occasione per favorire l’accesso al mercato del lavoro di giovani studenti, di disoccupati di lunga durata, di lavoratori disabili, di pensionati e in generale di quelle categorie a rischio di esclusione sociale, che comunque attraverso il lavoro occasionale regolare si mantenevano in attività lavorativa. Il caso belga e quello francese rappresentano il primo esempio di diffusione sperimentale del lavoro occasionale nel mondo dei servizi alla persona con una duplice finalità: 1) emersione del lavoro irregolare; 2) conciliazione tra vita professionale e vita familiare e dell’assistenza alle categorie deboli quali i bambini, gli anziani e le persone non autosufficienti. Nel 2001 i...

Per il lavoro non servono incentivi, ma decisioni

L’Italia, il Paese degli incentivi Ve ne sono di tutti i generi: crediti d’imposta per la cultura, incentivi per l’assunzione delle categorie svantaggiate, decontribuzione per il lavoro dei giovani residenti nel Mezzogiorno, sgravi che le imprese che esportano etc… Si tratta di misure talmente numerose, seppure di esiguo importo, da sfuggire ad ogni tentativo di censimento che pure le amministrazioni pubbliche, invero senza troppo impegno, hanno provato negli anni. Giocoforza, in pochi sono informati di questa miriade di micro-opportunità che, tra l’altro, anche quando conosciute, spesso risultano burocraticamente inaccessibili. Non a caso, Confindustria, almeno una volta all’anno, chiede al Governo di sacrificare questa “coriandolizzazione” degli aiuti economici per finanziare con il rica...

Proposte/focus Energie PER l'Italia – Lavoro e Welfare

Energie PER l'Italia è anche concretezza... proprio per questo il ns gruppo Facebook Lavoro & Welfare ha sviluppato un set di punti di vista/proposte riassunte in 20 punti, per i dettagli vi invito ad aderire al gruppo on-line Energie PER l'Italia - Lavoro e Welfare: 1.       Contrattazione aziendale e contratto speciale per i diplomati 2.       Taglio 1° aliquota Irpef al 15% per contratti a tempo indeterminato 3.       Obbligo delle aziende a concedere il part-time di 20h 4.       Social Job 5.       Alternanza scuola-lavoro 6.       Start-up giovani 7.       No al reddito facile di cittadinanza, una proposta per guardare oltre l’orizzonte 8.       Network unico presa in carico socio-sanitaria 9.       Semplificazione e digitalizzazione della sorveglianza sanitaria 10.   Istituzione ...

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