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Infrastrutture e Trasporti

Cina, Russia e Turchia nei Balcani occidentali. E l’Italia?

*su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* di Francesco Tremul Lo sviluppo infratturale delle regioni europee meno attrezzate sono un dei motori dello sviluppo economico non solo di quelle regioni ma di intere filiere produttive situate sul continente europeo e non solo. Per sostenere tali sforzi, attraverso vari fondi e programmi finanziari, l’Unione Europea fornisce circa 20 miliardi di euro all’anno nel settore delle infrastrutture agli stati dell’Europa centrale. Se però spostiamo lo guardo ad una regione prossima all’Italia come quelle dei Balcani, la situazione delle infrastrutture è peggiore che nell’Europa centrale ed un aiuto europeo di dimensioni simili al momento è indisponibile. Lo sviluppo inf...

Codice degli appalti: i mali dell'Italia, ipertrofia normativa e sindrome dell'acquario

Nel settore dell’edilizia, della realizzazione delle infrastrutture e opere pubbliche, delle politiche urbane e del territorio, l’Italia è malata. Una malattia grave. E, come scritto nel programma di Energie PER l’Italia, uno dei principali mali che ne frenano la crescita è l’ipertrofia normativa. Leggi e regolamenti cresciuti ingiustificatamente, che limitano la libertà delle persone e delle imprese senza alcun beneficio per la società, compresa, come dimostra la cronaca quotidiana, la lotta alla corruzione. Una malattia che attanaglia il Paese anche nel caso delle emergenze. Come gli interventi da realizzare d’urgenza in caso di frane o dissesti, o nel caso addirittura della ricostruzione post sisma. Cosa che purtroppo ho toccato con mano come coordinatore del Piano di ricostruzione del ...

Flixbus e l'omertà anti-concorrenziale

Ve la ricordate la norma ‘anti-Flixbus’? Qualche mese fa, alcuni parlamentari presentarono un emendamento al decreto Milleproroghe per limitare il servizio di trasporto pubblico interregionale su gomma (compresi gli autobus ‘di linea’) alle sole società che svolgano quel servizio come “attività principale”. Una norma dal significato oscuro, che nascondeva un intento sin troppo chiaro: estromettere dal mercato Flixbus, un’azienda tedesca che, in meno di due anni, ha rivoluzionato il settore degli autobus di linea, un po’ come accaduto con Uber per il settore del trasporto pubblico urbano. Non a caso, il modello di Flixbus ricalca, per certi versi, quello di Uber: non possiede autobus e non ha autisti alle proprie dipendenze, ma si ‘limita’ a offrire una biglietteria online unificata a un se...

Perché le banche sì e Alitalia no

Figli e figliastri alla luce della vicenda Alitalia? Neanche per sogno. Ci sono solide ragioni per le quali è necessario, prima ancora che opportuno, salvare una banca e non una compagnia aerea. Non basta pensare di essere strategici per il Paese. Per essere salvati dal fallimento serve prima di tutto essere “sistemici”. È un punto cruciale questo che spiega le ragioni di fondo di una scelta, quella di chiudere i rubinetti di Stato per Alitalia, certamente impopolare ma necessaria. È vero, per un Paese che dovrebbe fare del turismo una delle proprie vocazioni, non avere una compagnia di bandiera non è certo cosa buona e giusta ma averla sgangherata, dopo anni di saccheggi e inefficienze gestionali, non è altrettanto pratica opportuna. Da più parti si agita il vessillo dell’aiuto di Stato, ...

Codice degli appalti: dalla correzione alla rottamazione

Le leggi, come le regole di un gioco, sono fatte per chi le usa, per chi gioca. E chi meglio le può giudicare di chi le usa? Piuttosto che i tanti commentatori, che riempiono le pagine dei giornali con articoli da tifo calcistico, come accade addirittura per il Sole 24 ore, il quotidiano che dovrebbe rappresentare gli interessi dell’industria nazionale. Che il nuovo Codice degli appalti non funzioni, malgrado il “correttivo” recentemente approvato, è un dato di fatto, e ne ho già scritto su questo sito il 13 marzo scorso. Un correttivo che ha riguardato ben 131 articoli su 220, oggetto di un parere del Consiglio di Stato di 150 pagine di suggerimenti. Ovviamente in gran parte disattesi dal Governo. Tutti, proprio tutti, tranne alcune circoscritte categorie beneficiate dalle nuove norme, ha...

Codice degli Appalti: Correttivo o Rottamazione?

Il Parlamento sta per emettere il parere consultivo sul Decreto correttivo del Codice degli Appalti. Così il Governo potrà varare il maquillage alla “riforma” partorita solo un anno fa. Ma che, più che una riforma, sarebbe opportuno definire l’ennesima revisione della vecchia legge “Merloni” del 1994. Peraltro la più controversa delle revisioni. Oggetto di critiche sia da parte degli operatori (tranne pochi beneficiati quali subappaltatori e progettisti, peraltro penalizzati dall’attuale versione del correttivo) che dei giuristi. A iniziare dal massimo organo di giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato. Per finire con gli avvocati amministrativisti ai quali la legge, per limitare il contenzioso e snellire la realizzazione delle opere, di fatto ren...

Lo Stadio della Roma, tra il ridicolo e il grottesco

La vicenda dello stadio della Roma è la dimostrazione di come il decisore pubblico oramai si comporti tra il ridicolo e il grottesco. Basta ripercorrere brevemente i relativi passaggi. Giunta Marino. Le due nuove “punte” della Associazione Sportiva Roma, Parnasi e Pallotta, scendono in campo e, ai sensi della legge sugli stadi, presentano la loro proposta. Per Marino e l’assessore Caudo lo stadio va bene lì, a Tor di Valle. Ma a condizione di realizzare un’enorme quantità di opere pubbliche, non previste e programmate precedentemente e quindi, a garanzia dell’equilibrio economico dell’iniziativa (imposto per legge, sic!), ci vogliono tre grattacieli. Grattacieli solo per uffici. Le case sono bandite dalla legge sugli stadi. Giunta Raggi. Per l’asse...

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