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Esteri

La difficile costruzione di un'identità europea

I processi politici e istituzionali che hanno portato alla creazione della Comunità Europea prima, e dell’Unione europea più tardi, sono stati concepiti come progetti di natura elitaria portati avanti da ministri e capi di stato sostenuti da un’armata di funzionari altamente qualificati in un angolo remoto dell’Europa: prima il Lussemburgo e poi Bruxelles. L’Unione europea è stata concepita per rimanere quanto più distante è possibile dai propri cittadini e protetta da qual si voglia forma d’interferenza popolare. Le ragioni di questa scelta non sono difficili da identificare: l’Europa ha sofferto molto durante un lungo periodo di attiva partecipazione popolare e di politici populisti. I due principali esempi sono stati il fascismo (di stampo Italo-Iberi...

Perché l’Italia ha bisogno di una politica estera europea comune?

La politica estera di un Paese è funzionale alla tutela dei suoi interessi in campo economico e di sicurezza. La moltiplicazione dei fattori di instabilità nel corso degli ultimi trent’anni ha drammaticamente elevato il costo economico e la difficoltà politica della difesa degli interessi nazionali di molti Paesi. L’Italia, pur essendo una delle maggiori potenze economiche mondiali, presenta debolezze strutturali e politiche che non le consentono, in molti casi, di difendere e far valere a pieno i propri interessi. Una politica estera europea comune può consentire al nostro Paese di moltiplicare il suo peso specifico tutelando con più efficacia i propri interessi strategici. Poniamoci delle domande concrete: l’incapacità mostrata dall’Europa nel contenere l’ondata migratoria che investe il...

Prospettive per il progetto europeo e la politica estera. Libertà e stato di diritto come bussola per orientarsi.

di Filippo Mazzei *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Le difficoltà interne alle UE e nell’attuale convergenza dei rapporti Roma-Bruxelles – da ultimo con alcuni Stati Membri sulla questione migranti – dimostrano ancora una volta la necessità di profondere maggiore impegno nel progetto europeo. E questo al netto dell’effetto Macron, che non deve portare – come sembra nelle sue prime battute – ad un rafforzamento dell’asse franco-tedesco a svantaggio di Roma. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere un obiettivo lontano ma imprescindibile, da richiamare costantemente non solo con i partner europei ma anche nelle interazioni con l’elettorato. Una “moral suasion” che faccia comprendere come un bilancio, ...

Una Roadmap per la riforma dei Trattati Europei

di Luca Bonofiglio *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* Dopo anni di crisi profonda dell’Unione europea, si sta aprendo una finestra di opportunità per il rilancio dell’Europa. Ci troviamo di fronte a due novità rispetto al passato: una maggiore consapevolezza europea da parte dei leader nazionali e un rinnovato mandato popolare a favore dell’Europa. Come si è visto nei risultati elettorali in Austria, Olanda, Francia e si vedrà probabilmente in Germania, forse in Italia. Il governo francese ha interpretato questa fase di cambiamento proponendo la riforma dei Trattati europei. È un fatto epocale. L’ultima volta è successo nel 2001 con la Dichiarazione di Laeken attraverso cui i Capi di Stato e di Gov...

La Francia in Libia? Difendiamo l'interesse nazionale italiano

di Claudio Bertolotti (articolo integrale su L’INDRO) Emmanuel Macron ospita oggi i due contendenti al potere in Libia: un sempre più debole e isolato Fayez al-Serraj, capo del Governo di accordo nazionale di orientamento islamista di Tripoli e riconosciuto dall’Onu (ma informalmente osteggiato da Francia, Russia e Regno Unito), e Khalifa Haftar, il potente e politicamente sempre più rilevante comandante militare laico e anti-islamista di Tobruk, sostenuto da Egitto, Russia Paesi del Golfo ed Emirati (e Francia). La Francia, che nel 2011 sosteneva gli islamisti, oggi punta sul candidato anti-islamista, mentre l’Italia, che ha puntato sul primo, non è stata in grado di aggiustare il tiro quando già era evidente che la scommessa fosse persa. Un caro prezzo che rischia di dare un sonoro...

Cosa c'è di nuovo nei rapporti tra Italia e Libia

di Raffaele de Pace *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito.* C’è qualcosa di nuovo (e speriamo di incoraggiante) che si muove nei rapporti fra Italia e Libia, proprio nel mezzo della crisi sui migranti. Un consorzio italiano si è aggiudicato i lavori relativi all’aeroporto di Tripoli: realizzerà due terminal per voli nazionali e internazionali da 30mila metri quadrati da ultimare, rispettivamente, entro dodici e diciotto mesi in virtù un investimento da 80 milioni di euro. Un primo significativo passo anche nella direzione di una maggiore consapevolezza del potenziale libico da parte di Roma, che si somma ai frutti del summit italo-libico di pochi giorni fa ad Agrigento a cui hanno preso parte soggetti s...

"Sullo ius soli c’è chi dice no"

Ripubblichiamo l’articolo apparso oggi su LeccoNotizie LECCO – Sullo ius soli c’è chi dice no. Pollice verso al provvedimento viene infatti da Mauro Piazza e Daniele Nava esponenti di Energie per l’Italia, che non condividono la legge per la concessione della cittadinanza. “L’iter legislativo aveva subìto un’improvvisa accelerazione negli ultimi giorni – esordisce Mauro Piazza – Bene il rinvio del Governo. Non potevamo trovarci d’accordo con una legge che gli italiani avrebbero difficoltà a capire: alcuni sondaggi evidenziano come solo un italiano su tre sia d’accordo”. “Il tema dell’immigrazione è delicato da sempre, con l’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti. Quello della sicurezza – legittima – lo è altrettanto e i problemi degli ultimi giorni, con l’allarme lanciat...

Turchia e Italia, tra rapporti economici e cooperazione politica. Quali prospettive?

di Francesco Tremul *su Open_Esteri gli articoli dei partecipanti del gruppo Esteri di Energie per l’Italia. Segui il dibattito. La Turchia riveste una posizione geostrategica fondamentale, si trova nell’immediato vicinato ed i rapporti comuni rientrano negli interessi nazionali italiani. I suoi interessi economici e geopolitici, infatti, non sono concorrenti ma complementari ai nostri. Ma qual è la posizione italiana su quanto sta accadendo nel Paese? E qual è la posizione italiana aggiornata circa la domanda di adesione della Turchia all’UE? E soprattutto quali sono le prospettive attuali nei rapporti tra i due Paesi? Dobbiamo tenere distinte la cooperazione politica da quella economica. Da un lato, abbiamo assistito lo scorso febbraio, dopo quasi quattro anni, ad un tentativ...

La politica estera italiana e la questione europea: alcuni spunti di riflessione

di Maurizio Cotta (università di Siena) Il dibattito sulla politica estera italiana è strettamente legato a quello sull’Unione Europea. Ecco alcuni spunti di riflessione sul dibattito attuale relativo alla relazione dell’Italia e l’Unione Europea e proposte sulle modalità di azione della politica italiana nelle istituzioni europee. La questione Europea è di primaria importanza per l’Italia da molto tempo; lo è in particolare oggi nel momento in cui sentiamo ancora la coda della grande crisi economica e siamo ben dentro ad altre crisi (migratoria e di sicurezza), ma contemporaneamente (dopo Brexit, elezioni francesi e prossime elezioni tedesche) stiamo entrando in un fase nuova per le UE. Proprio perché di primaria importanza la questione europea richiede discorsi chiari e...

EUROPA E POLITICA DI COESIONE: non è mai troppo tardi per aumentare l'efficacia, ridurre i costi e l'euroburocrazia!

L’elezione dell’europeista Macron in Francia apre uno scenario inedito per l’Europa. Sarà possibile andare in una direzione più coraggiosa e innovativa rispetto al deludente risultato emerso in occasione della recente celebrazione dei 60 anni dai Trattati di Roma? Sarà possibile, finalmente, porre mano a delle riforme strutturali? Una delle 13 politiche della UE su cui è indispensabile intervenire è la Politica di Coesione. Quella che forse richiede, alla luce delle esperienze negative dei tre settennati di programmazione dei fondi europei, una completa riforma. Anche dei programmi in corso. Molto si è scritto e detto. Ma a 12 anni dal libro/denuncia di Nicola Rossi “Mediterraneo del Nord. Un’altra idea del Mezzogiorno”, possiamo ancora fare qualcosa? L’Europa attraverso la Politica ...

La politica anti-sistema che degrada l'Italia

Il 2 aprile scorso si è svolta la maratona cittadina sia a Roma che a Milano. Sì, lo stesso giorno. Un episodio che, in un contesto che vive di logica localistica e anti-sistema, scivola via nell’indifferenza generale. Questa palese mancanza di coordinamento e comunicazione tra le due principali città italiane è sintomatica di una politica che guarda in piccolo, agisce senza visione e così facendo degrada gli interessi del sistema-Paese. La politica diventa anti-sistema. Perché costringere uno sportivo o un semplice appassionato (magari straniero) a scegliere tra Milano o Roma? Davvero non era possibile immaginare due date diverse? Immaginate realistico pensare che New York e Boston possano organizzare la maratona lo stesso giorno? Da quest’anno avremo non una, bensì due fiere ...

Sentenza storica contro la Contraffazione del #MadeInItaly

Dopo una lunga vicenda iniziata nel 2013 a Milano, con la Guardia di Finanza che sequestrò presso il Salone Eicma ben 11 scooter esposti (di 7 espositori differenti), le cui forme costituivano un’imitazione di Vespa, oggi finalmente il Tribunale di Torino ha dichiarato la piena validità del marchio tridimensionale dello scooter Vespa; inoltre sempre questa corte di giustizia, ha riconosciuto il carattere creativo e il valore artistico propri della sua forma che caratterizza lo scooter fin dalla prima produzione risalente al 1946. “Un titolo – sottolinea Piaggio – che rappresenta un fondamentale elemento di difesa delle linee uniche di Vespa, ed è il più completo strumento di tutela dell’iconica forma di questo prodotto globale”. Anche come Energie per l’...

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