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Economia e Fisco

Roma e l'Italia: analogia di un decadimento

È impressionante la similarità tra i problemi di Roma e quelli dell’Italia. Roma infatti è affetta da un debito enorme. Gli ultimi dati parlano di circa 9,5 mld di saldo passivo: la gestione commissariale iniziata 2008 costa al comune di Roma e dunque ai cittadini, l’addizionale Irpef più alta d’Italia pari allo 0,9%. In accordo con il Mef (Ministero Economico Finanza) il comune compartecipa ai 500 mln di oneri annui di debito ,intervenendo per circa 200 MLN l’anno con un addizionale Irpef aumentata dello 0,4%. Le proprie partecipate, in particolare ATAC e AMA, sono l’emblema dell’inefficienza e dell’inefficacia di una gestione senza alcuna strategia di medio lungo periodo, in cui massimizzare il rapporto qualità servizio adeguato/costo a carico dell’utenza dovrebbe esser...

La sinistra che abbassa le tasse

“Abbassare le tasse in Italia non è né di sinistra né di destra, ma è semplicemente giusto, perché si è arrivati ad un livello pazzesco”, disse Matteo Renzi, in versione Dr Jekyll, un paio di anni fa. A interpretare la parte di Mr Hyde, nel tragicomico spettacolo della finanza pubblica italiana, ci pensa oggi Paolo Gentiloni con la cosiddetta manovrina di primavera, chiesta dalla Ue per riequilibrare di 3.4 miliardi i nostri conti pubblici. Andiamo subito al sodo: Aumenta l’aliquota IVA ordinaria, dal 22% al 25% nel 2018, per poi passare al 25.4% nel 2019, al 24.9% nel 2020, e tornare al 25% nel 2021. Aumenta l’aliquota IVA agevolata, dal 10% all’11.5%. Aumenta, sia pure nel 2019 e non già dall’anno prossimo, l’aliquota dell’accisa sulla benzina, di un valore tale da generare m...

Europa ed Euro: l'Italia al bivio

La provinciale ossessione per la legge elettorale, a cui schiere di vecchi falliti e novelli demagoghi affidano l’ambizione di partecipare all’orgia del potere, ha oscurato il vento nuovo che soffia in Europa. Un vento che per questa Italia governata alla stregua di una satrapia centroasiatica addensa nubi di tempesta. L’elezione di Macron ha brutalmente decapitato tutte le velleità eurofobiche emerse in questi anni. Persino la Le Pen ha mestamente calato il capo ammettendo che le smargiassate anti-euro erano state esiziali per le sue sorti politiche. Dopo le batoste elettorali in Francia, Spagna, Austria e Olanda ormai solo in Italia resisitono le sacche di vetero-demenza politica incarnate dai cosiddetti sovranisti che vorrebbero il ritorno alla lira e magari alla ciofeca autarchica. Nel...

Riqualificazione Ambientale: c'è tanto da fare, c'è solo da muoversi!

Durante la recente riunione del gruppo di lavoro Energia & Ambiente sui Finanziamenti delle Opere di Riqualificazione Ambientale (ovvero dell’Ambiente Costruito e Non) sono state intercettate le tipologie di opere, dove gli edifici a grande concentrazione abitativa e di frequenza prendono primaria importanza; e per essi sono sorte delle interessanti proposte da parte dei partecipanti che ne hanno captato alcuni meccanismi di autofinanziamento.  Nel primo stage della riunione sono state captate le tipologie più importanti di opere di riqualificazione dell’ambiente, facendo distinzione tra ambiente costruito comprendente beni immobili, ed il verde urbano (la tematica della riqualificazione dei beni ambientali paesaggistici e naturalistici si terrà invece prossimamente). Di primaria...

La riforma della giustizia tributaria come svolta necessaria per un Paese civile

Sono 468.839 le cause pendenti al 31 dicembre 2016 dinanzi agli organi della giustizia tributaria di primo e secondo grado, per un valore di circa 65 miliardi di euro (circa 100 miliardi se si sommano le pendenze in Cassazione). Il contenzioso tributario rappresenta il 47% di tutte le cause pendenti in Cassazione. Si tratta di una percentuale in continua crescita. Secondo una proiezione simulata degli odierni dati al 2020 e al 2025, si potrebbe arrivare, rispettivamente, al 56% e il 64% della complessiva pendenza della Suprema Corte (così scrive il CSM nella delibera del 15 marzo 2017). Le modifiche apportate dal D.Lgs. n. 156/2015 all’ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria (non penale) sono state poche e di modesta entità. Alcune proposte di riforma della giustizia ...

Banca d'Italia, Visco: aumento debito pubblico e uscita dall'euro fattori di rischio per il Paese

Due passaggi importanti contenuti nelle Considerazioni finali prounciate dal Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, in occasione della presentazione della consueta relazione annuale, costituiscono le fondamenta della piattaforma programmatica di Energie PER l’Italia: la riduzione del debito pubblico e l’importanza per l’Italia di rimanere ancorata all’euro. Sul primo punto il Governatore ha dichiarato che “l’alto livello del debito costituisce un elemento di vulnerabilità e di freno per l’economia” poiché “accresce i costi di finanziamento degli investimenti produttivi del settore privato, induce un più ampio ricorso a forme di tassazione distorsiva […],  alimenta l’incertezza e […] riduce i margini disponibili per politiche...

Flixbus e l'omertà anti-concorrenziale

Ve la ricordate la norma ‘anti-Flixbus’? Qualche mese fa, alcuni parlamentari presentarono un emendamento al decreto Milleproroghe per limitare il servizio di trasporto pubblico interregionale su gomma (compresi gli autobus ‘di linea’) alle sole società che svolgano quel servizio come “attività principale”. Una norma dal significato oscuro, che nascondeva un intento sin troppo chiaro: estromettere dal mercato Flixbus, un’azienda tedesca che, in meno di due anni, ha rivoluzionato il settore degli autobus di linea, un po’ come accaduto con Uber per il settore del trasporto pubblico urbano. Non a caso, il modello di Flixbus ricalca, per certi versi, quello di Uber: non possiede autobus e non ha autisti alle proprie dipendenze, ma si ‘limita’ a offrire una biglietteria online unificata a un se...

La deriva kafkiana che distrugge l’economia

La crisi che ha colpito l’Italia non è un fenomeno degli ultimi anni. È l’epilogo di una deriva disastrosa imboccata dai tardi anni Sessanta. Invece di rafforzare le conquiste del miracolo economico postbellico e compiere il salto di qualità verso un’economia di mercato avanzata, si virò verso la jugoslavizzazione dell’industria attraverso l’espansione del ruolo pubblico, la burocratizzazione pervasiva della società, la sindacalizzazione selvaggia del mercato del lavoro e della pubblica amministrazione. A partire da quegli anni si diffuse il clima pertinacemente ostile all’iniziativa privata che in Italia rende arduo lanciare progetti imprenditoriali, fare innovazione, competere nei mercati globalizzati. Quella cultura retriva ha generato una nefasta stratificazione di regole, leggi e decr...

Brianza: le piccole e medie imprese vincono la partita dell’export

Lecco, 23 maggio 2917 – In una settimana di luci e di ombre per il Paese, il nostro spicchio di Brianza si rivela sempre un interessante luogo di osservazione. Da un lato sono arrivati i dati relativi al record di esportazioni italiane, con punte ancor più evidenti in alcune regioni e settori merceologici, ma con una sostanziale omogeneità che ben testimonia quanto l’Italia non sia forte solo in prodotti di moda ed alimentari ma, anzi, consolida la sua leadership mondiale nel manifatturiero in senso ampio (macchinari, metallurgia, medicale…). Dall’altro lato abbiamo potuto leggere le statistiche sul mondo del lavoro, relative a disoccupazione giovanile e trasformazione dell’occupazione: numeri che disegnano un Paese dove fatica a crescere il tasso di occupazio...

JOBS ACT delle PARTITE IVA? Fuffa parasindacale

Come volevasi dimostrare. Abbiamo sempre sospettato che l’interessamento del governo Renzi /Gentiloni a questo tipo di lavoratori fosse deleterio e diseducativo e che avrebbe condotto a una disciplina che, invece di liberare questa fetta determinante di mondo produttivo, l’avrebbe incatenata alle promesse di uno statalismo che fa acqua da tutte le parti e non è più in grado di garantire nulla. La legge recentemente approvata dal Senato, “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, anche enfatizzata sotto lo slogan “Jobs Act per le partite IVA”, contiene un insieme di misure dal sapore di elemosina nei confronti di questa categoria, misure...

Azzeriamo l’Irap alle imprese del Mezzogiorno

E’ noto che il Sud Italia soffre di condizioni di criticità – dovute a molteplici fattori storici – che ne minano da sempre lo sviluppo economico. Il problema della disoccupazione e della creazione delle infrastrutture nel Mezzogiorno sono fattori decisivi per la competizione europea: se il Sud progredisce e riduce la distanza dall’Europa, l’Italia intera diviene più competitiva se, viceversa, retrocede, le conseguenze costituiscono un freno allo sviluppo per l’intero Paese. In tale contesto, una politica normativa fiscale di vantaggio per il Sud non solo porterebbe benefici all’economia locale – con indubbi vantaggi sul versante dell’occupazione e dei consumi – ma costituirebbe, anche, fattore attrattivo per gli investimenti esteri. Consapevole di quanto precede, il legislatore è pi...

Per il lavoro non servono incentivi, ma decisioni

L’Italia il Paese degli incentivi. Ve ne sono di tutti i generi: crediti d’imposta per la cultura, incentivi per l’assunzione delle categorie svantaggiate, decontribuzione per il lavoro dei giovani residenti nel Mezzogiorno, sgravi che le imprese che esportano etc… Si tratta di misure talmente numerose, seppure di esiguo importo, da sfuggire ad ogni tentativo di censimento che pure le amministrazioni pubbliche, invero senza troppo impegno, hanno provato negli anni. Giocoforza, in pochi sono informati di questa miriade di micro-opportunità che, tra l’altro, anche quando conosciute, spesso risultano burocraticamente inaccessibili. Non a caso, Confindustria, almeno una volta all’anno, chiede al Governo di sacrificare questa “coriandolizzazione” degli aiuti economici per finanziare con il rica...

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