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Economia e Fisco

Come tagliare la spesa pubblica, Stefano Parisi ne parla a Radio 24

L’intervento di Stefano Parisi a Mattino 24, su Radio 24. Con Luca Telese e Oscar Giannino.

Nuova Agenzia delle entrate, un altro modo per fare cassa

Ci trattano come Sudditi, diceva bene Nicola Rossi nel suo libro, se non fosse che oggi la sua affermazione sembra ottimista. La fusione dell’agenzia delle entrate con l’ex Equitalia viene sbandierata come il raggiungimento dell’ultima frontiera della lotta all’evasione e dell’efficienza dello Stato. Quello che in realtà adesso è possibile, è scoprire se le tasche dei cittadini sono piene, e nel caso mettervi le mani dentro. Il nuovo super soggetto esattoriale, infatti, ha la possibilità di utilizzare l’anagrafe tributario anche per verificare la capienza del contribuente e ha la capacità di procedere al pignoramento della cifra contestata. Per fare cassa. Questa nuova “frontiera contro l’evasione fiscale” non produrrà, però, nessun vantaggio pratico per chi paga le tasse, ma tutto sarà fa...

Una crescita impercettibile: la solita ripresina

La moderata crescita degli occupati in agosto si conferma come conseguenza di una ripresina trainata dalla domanda estera del commercio globale e del turismo. Permangono tuttavia i differenziali con i principali Paesi europei e declinano gli uomini, gli occupati tra 34 e 49 anni con carichi familiari, gli indipendenti. Prosegue l’invecchiamento dell’occupazione e la difficoltà dei giovani ad un precoce inserimento. Il mercato del lavoro italiano continua a soffrire di rigidità regolatorie, elevati oneri fiscali, insufficienti e inefficaci investimenti educativi e formativi. Esso rimane quindi rattrappito. La fotografia della situazione economica del Paese fatta dal nostro Maurizio Sacconi descrive perfettamente la situazione in cui versa l’Italia. La crescita è minima e s...

Flat Tax al 25%, com'è andato il nostro convegno a Milano

In una società che sa recuperare il senso della comunità, ricchezza e benessere vanno promossi non tartassati: è il messaggio che arriva dal convegno sulla Flat Tax organizzato da Energie per l’Italia a Milano. Nel corso della giornata di studi si è discusso della proposta avanzata dall’Istituto Bruno Leoni di una “flat tax”, una tassa con aliquota fissa al 25 per cento per tutte le grandi imposte del fisco italiano. “L’Italia ha bisogno di meno progressività nelle tasse e di un sistema fiscale nuovo, che promuova in generale la ricchezza,” ha detto il leader di Epi, Stefano Parisi, “un fisco che promuova il benessere. L’esatto opposto di quello che ha fatto la sinistra, che tassa qualsiasi capacità di ricchezza nel Paese, per finanziarie una amministrazione p...

Il Decennale della Grande Crisi

Il primo giorno dell’estate 2007 Bear Stearns, prestigiosa banca d’investimento fondata nel 1923, fu costretta a prestare 3,2 miliardi di dollari al Bear Stearns High-Grade Structured Credit Fund per evitarne il fallimento e a negoziare un altro prestito per il Bear Stearns High-Grade Structured Credit Enhanced Leveraged Fund. Per quanto Bear Stearns avesse impegnato briciole del suo capitale in quei fondi, si giocava la reputazione perché era molto attiva nel collocamento di titoli cartolarizzati (Asset Backed Securities, ABS), i famigerati titoli tossici. Entrambi i fondi erano specializzati in particolari tipi di ABS, le collateralized debt obligation (CDO), cioè obbligazioni garantite da mutui ipotecari. Semplificando al massimo, le banche commerciali che avevano concesso tali mutui, l...

Innovazione: come si costruisce la crescita

Quando Gutemeberg introdusse i caratteri mobili che per la prima volta nella storia dell’umanità consentivano di riprodurre libri e documenti in migliaia di copie, l’umanità realizzò un progresso straodinario. Ma pochi sanno che la tecnologia della stampa non costituì il solo elemento di quella rivoluzione. Per sconvolgere il mondo abbattendo i costi nella diffusione del sapere e delle idee fu cruciale un’altra innovazione che nella Storia viene quasi sempre ignorata. La prima Bibbia di Gutemebrg fu stampata su pergamena, un materiale all’epoca estremamente costoso. Infatti per produrre un libro occorreva un gregge di 250 pecore. Pertanto, rispetto alle opere copiate a mano, considerando i costi dei macchinari, un libro stampato mantenva un prezzo non alla portata di tutti, anzi nemmeno de...

I vantaggi del CETA

Il CETA, acronimo di Comprehensive Economic and Trade Agreement, è il trattato di libero scambio tra il Canada e l‘Unione Europea. In Italia i partiti “sovranisti/lepenisti”, insieme al Movimento 5 Stelle, si sono dichiarati contrari a questo importante accordo commerciale. Qui di seguito capiremo perché è da pazzi essere contro questo accordo e, più in generale, auspicare nel nostro Paese politiche protezionistiche. 1. Maggiore Crescita e maggiori posti di lavoro Come già accaduto con altri accordi di libero scambio – es. accordo con Corea del Sud – ci potrebbe essere un aumento delle esportazioni di beni e servizi. Inoltre, è stato stimato che ogni miliardo di euro nelle esportazioni sostiene il lavoro di 14’000 dipendenti. 2. Condizioni agevolate per ...

La spinosa questione delle banche

di Massimiliano Napoletano Ci risiamo: si interviene l’ultimo giorno utile con un decreto “salva-panico” e questa volta, finalmente senza utilizzare la norma del Bail in cui anche i correntisti vengono colpiti dal salvataggio. Siamo un pochino confusi. L’Italia è l’unico paese Europeo ad aver applicato le regole della risoluzione bancaria (Bail in) per Banca Etruria, Marche, CariChieti e CariFerrara. Nonostante altri paesi come la Spagna e lo stesso Portogallo alle diverse crisi bancarie hanno risposto con un salvataggio di sistema senza l’applicazione della direttiva Europea sul risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie di cui sopra. Si è provato con il Fondo Atlante miseramente fallito, si è cantata vittoria per una regolamentazione che non avrebbe mai più colpito i contribuenti ...

Perché occorre il 'partito della concorrenza'

Sembrava che il pressing di Calenda potesse finalmente bastare per far andare in porto, dopo due anni e mezzo, il ddl Concorrenza. E invece no. Dopo 850 giorni dalla sua presentazione e una serie impressionante di modifiche ed emendamenti, il provvedimento torna al Senato. Dentro il Pd giurano che sarà comunque approvato entro l’estate, con un voto di fiducia entro la fine di luglio. Ma il problema non è (più) soltanto questo. Non solo perché di provvedimenti che promuovano la concorrenza – lo dice la legge – il governo dovrebbe farne uno all’anno; ma soprattutto perché la sua approvazione sarebbe soltanto una vittoria di Pirro, che non basterebbe affatto a nascondere l’enorme idiosincrasia della nostra classe politica verso la libertà economica. Chi scrive non ha dubbi sul fat...

CGIL e voucher: un nuovo passo indietro?

a cura di Alessandro Giugni – Responsabile nazionale Enti locali “Energie PER l’Italia” Sabato scorso a Roma la Cgil è scesa in piazza contro i cosiddetti nuovi voucher, i contratti di prestazione occasionale. A marzo avevamo denunciato un comportamento subalterno da parte del Governo, con la complicità del partito di maggioranza (il Pd) e dell’opposizione, nei confronti della Cgil, segno della dipendenza di questo esecutivo nei confronti di altri poteri. Adesso la Cgil, che non si accontenta della vittoria di Pirro dello scorso marzo, è tornata a mettere pressione al Governo Gentiloni annunciando il ricorso alla Corte costituzionale. Il tutto per tornare indietro, come siamo abituati a fare in Italia. I nuovi voucher magari non sono la manna scesa dal cielo, magari non sono la...

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