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Idee

“Il più grande errore di Salvini? Dividere il Centrodestra”

Salvini? Un leader che ha diviso il centrodestra invece che unirlo. In questo modo ha aperto le porte ad un governo di ultrasinistra, “giustizialista e spendaccione”. Stefano Parisi, fondatore di Energie PER l’Italia, ex candidato alla Presidenza del Lazio, oggi guida dell’opposizione di centrodestra nella Regione, non ha dubbi sulle responsabilità della crisi d’agosto. “Salvini aveva in mano l’Italia. Prima di aprire la crisi avrebbe dovuto consultare le altre forze del centrodestra, accordandosi con loro. Invece ha preferito fidarsi di Zingaretti e Renzi. Così ha aperto le porte ad un esecutivo spostato su posizioni di estrema sinistra, giustizialista e pronto a spendere denaro pubblico. E chissà per quanto tempo”. Pensa che l’esecuti...

Tutti i guai del Di Maio ministro degli esteri

Airbus, il più grande produttore di aerei civili al mondo, rafforza il proprio partenariato con la cinese AVIC (Aviation Industry Corporation of China). Un contratto tra giganti, siglato nella Grande Sala del Popolo di Pechino dalle delegazioni guidate dal primo ministro cinese e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Merkel, con una economia in recessione, gioca d’azzardo con Pechino, aprendo dove il presidente americano Trump chiude con le guerre commerciali. Ma la Cancelliera viene ricevuta ancora con tutti gli onori a Pechino, maggior partner economico della Cina, nonostante la evidente debolezza della Germania. E l’Italia? Resta al palo come sempre, grazie al servilismo propagandistico del nostro Di Maio, ieri ministro del lavoro che stende il tappeto rosso a Pechino, og...

Riaccendiamo le nostre lampadine!

Riaccendiamo le nostre lampadine! Perché oggi c’è bisogno di giocare una partita politica nuova, difficile, ma necessaria. C’è una grande confusione nel triste panorama politico italiano. Manca una casa nuova Liberale, Popolare, Riformista. Una casa autonoma da Salvini, che ha dimostrato in poche ore la sua pochezza tattica e strategica. (Lo immaginate come capo del Governo Italiano nelle complesse trattative internazionali? Se in poche ore è riuscito a farsi fregare dai grillini e da Renzi?). Alternativi alla vecchia e alla nuova sinistra, a Zingaretti e ai 5 stelle, al partito della spesa del deficit e delle tasse. E vedremo se Renzi avrà il coraggio di allearsi con il Movimento di Grillo, antidemocratico, eversivo ed eterodiretto dalla magistratura. In un anno i gialloverdi hanno ...

Per una nuova casa liberale e popolare. Perché aderisco all’appello del Foglio

Serve ricostruire una casa per tutti coloro che sanno che non c’è un futuro con Salvini, che non credono nella vecchia sinistra di Zingaretti, pavida, ideologica e verbosa e nella nuova sinistra dei 5 Stelle, ignorante, giustizialista ed eversiva. Questa casa ci sarà, prima o poi qualcuno la costruirà. E allora avremo di nuovo una prospettiva di benessere e di forza, potremo di nuovo vivere in un Paese che ci offrirà opportunità e solidarietà, modernità e cura per le nostre tradizioni. Un paese coeso che ritrovi la propria direzione oggi persa. Succederà. Qualcuno di noi ci sta lavorando da tempo, consapevole che non si tratta di fare cartelli elettorali ma di ricostruire il pensiero #liberale, #popolare e riformista, di costruire un’offerta politica in grado di conquistare la fiducia di ...

Energie PER l’Italia, Elezioni in Sardegna 2019

Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna del 2019. Candidati di Energie PER l’Italia alle Elezioni regionali.Lista Completa (Obblighi derivanti da Legge 9 gennaio 2019 n. 3)    

Il manifesto di Calenda non fa i conti con il passato della sinistra

Perché non firmo il Manifesto europeista di Calenda Oggi mi ha chiamato Andrée Shammah, amica di lunga data, per invitarmi a firmare il manifesto europeista di Calenda.  Sono in treno e mi è difficile spiegarle, con la linea che cade di continuo (come avviene purtroppo in Italia), perché non lo firmo, anzi, non lo posso firmare.  E allora le scrivo. Cara Andrèe, l’iniziativa di Calenda è sicuramente lodevole, utile a rilanciare la sinistra in Italia e si muove nel solco dell’Ulivo e di tutti i tentativi fatti negli ultimi 25 anni di allargare il fronte di sinistra sempre lacerato da profonde divisioni e personali rancori. Però quello non è il mio manifesto. Io credo che una nuova forza politica che voglia sconfiggere la cultura dell’invidia, dell’odio, del rancore, dell’uno vale uno, dell’...

L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI E’ LEGGE NATURALE

Le opinioni e le visioni contrapposte sul tema dei migranti continuano ad essere protagoniste nella discussione politica e conseguentemente dell’opinione pubblica .Le radici cristiane del nostro paese ma anche quelle dell’Europa devono richiamare all’insegnamento della Chiesa , molto semplice e legato al messaggio del Vangelo : ” Ero forestiero e mi avete ospitato ” (Matteo, 25) il tema è che ultimamente molti cristiani e molti cattolici hanno una lettura tutta loro di questo passo legata ad una logica di difesa dei confini e difesa dei diritti della italianità . E’ utile interrogarsi su quali elementi possono sostenere l’azione dei cristiani in situazioni complesse come è il tema dei migranti. E’ necessario capire cosa si intende per etico per un cristiano e se esi...

Parisi: propongo a Zingaretti un accordo per affrontare sanità e rifiuti

Stefano Parisi, capogruppo coalizione di centrodestra in Consiglio regionale, oggi l’anatra sarà meno zoppa? «Diciamo che Zingaretti era partito esaltando il “modello Lazio” per candidarsi alla guida del Pd. Ma la verità è che tutto si consuma nel passaggio nel centrosinistra di due consiglieri eletti nel centrodestra, a cui vengono date due presidenze. Se questo è il modello da portare su scala nazionale, auguri! Prima di tutto perché questo metodo è quello di cui la sinistra ha sempre accusato i governi del centrodestra». E in secondo luogo? «Non si parla minimamente di contenuti. Noi abbiamo offerto un accordo a Zingaretti e oggi ci riproverò: sui temi più importanti, sanità, rifiuti, autonomie territoriali, infrastrutture, urbanistica, commercio e Roma Capitale. Concordiamo politiche c...

"Zingaretti fermi campagna acquisti. Per dialogare con noi serve discontinuità"

Stefano Parisi, portavoce del centrodestra in regione e leader di Energie per l’Italia. Come cambia la geografia in consiglio regionale dopo l’apertura di due consiglieri del gruppo misto alla maggioranza? «All’inizio della legislatura c’è stato un evidente supporto a Zingaretti da parte dei Cinque stelle e di Pirozzi, che hanno votato a favore di tutti i provvedimenti della giunta. Pare che adesso ci sia un cambiamento, al quale non saprei che valenza politica dare, con due consiglieri del centrodestra che stanno passando con la maggioranza di centrosinistra». Cosa ci vede di strano, rispetto a una normale dialettica consiliare? «Mi sembra un chiaro cambiamento: Zingaretti era partito con il “modello Lazio”, con la capacità di riunire a sinistra e lanciare  così la candidatura a segretari...

Il giorno della vergogna, lo sfratto Bramini

La vicenda di Sergio Bramini è purtroppo l’emblema di una Nazione che non si occupa più dei propri imprenditori ed ha smesso di considerarli come un tesoro prezioso per l’economia e per il tessuto sociale del Paese. Per capire nel dettaglio di cosa sto parlando, ripercorriamo la storia di Sergio Bramini e della ICOM. Per 19 lunghi anni l’azienda di Bramini ha lavorato nello smaltimento rifiuti per i comuni; principalmente collaborando con la ATO che fa capo al Comune di Ragusa. L’Azienda lavora bene, prospera, genera lavoro a sua volta, tutto sembra perfetto fino al 2005 quando la Pubblica Amministrazione smette di pagare. Bramini non può fermare il servizio pubblico di cui si occupa e così prosegue nella speranza di vedere ripagato quel debito. Passano 6 anni, nei ...

«Io, palermitano adottato da Milano», Manfredi Palmeri racconta il suo 1992

Fa parte del Consiglio comunale dal 2001, da due mesi siede pure nel Consiglio regionale. Manfredi Palmeri è ormai un uomo delle istituzioni milanesi, molto legato alla città al punto che è stato anche candidato sindaco. La sua origine, però, è palermitana, dove ha vissuto tutta l’infanzia, conservando ricordi vivissimi della tragica stagione in cui si compirono i più efferati delitti di mafia. Dove si trovava il 23 maggio del 1992, il giorno della strage di Capaci? «Ero a casa, a Palermo, con mio padre. Ricordo che appresi dell’attentato e che seguì poi gli aggiornamenti dal televideo, era un sabato pomeriggio». Che età aveva? «Avevo 18 anni. C’era appena stato a marzo un altro omicidio, quello di Salvo Lima». Quale fu la prima reazione? «Fui ammutolito di fronte ad un così cinico e barba...

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