Responsive Ad Area

Condividi

Idee

Autonomia è responsabilità, vi spiego perché voto Sì al referendum

La vittoria del SI al Referendum del 22 ottobre non avrà un effetto concreto ma sarà un importante messaggio che i cittadini lombardi daranno alla politica, al Governo centrale e al Governo della Regione.

L’articolo 116 della nostra Costituzione prevede, infatti, la possibilità che le Regioni a statuto ordinario, come la Lombardia e il Veneto, ricevano una maggiore autonomia (come la Sicilia, la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia, la Valle D’Aosta, il Trentino Alto Adige) attraverso una legge ordinaria che, per iniziativa della Regione interessata, deve essere approvata dalle due Camere con la maggioranza assoluta dei parlamentari. La Costituzione italiana non prevede un Referendum tra i cittadini nella procedura per la concessione di maggiore autonomia. Prevede un difficile percorso parlamentare, a cui l’esito referendario, se positivo, potrà dare sicuramente vigore.

Ma perché vogliamo più autonomia? Perché oggi la gran parte delle tasse pagate dai cittadini lombardi non rimane in Lombardia ma va a finanziare uno Stato centrale inefficiente, arrogante, costoso, che non riesce a garantire neanche quel minimo di investimenti necessari a assicurare la manutenzione e lo sviluppo delle nostre infrastrutture.

Non vogliamo neppure che quei soldi passino dalla burocrazia dello Stato inefficiente alla burocrazia della Regione. Il Governo regionale potrà essere più o meno efficiente dello Stato ma comunque sottrae risorse al nostro benessere e allo sviluppo. Paghiamo in tasse e contributi il 60% del reddito che produciamo con il nostro lavoro. Passiamo gran parte del nostro tempo a districarci in una burocrazia fatta di norme confuse, spesso inutili e contraddittorie. Leggi nazionali e regionali, regolamenti, e norme che ci soffocano.

Il nostro Sì non è per dare meno potere allo Stato e più potere alla Regione. Il nostro Sì è per ridurre le tasse che paghiamo ed eliminare la burocrazia, eliminare leggi inutili. Per fare questo dobbiamo dare responsabilità a chi governa il territorio. Oggi Sindaci, Presidenti di Regione accusano il Governo centrale di non ricevere sufficienti fondi per le loro politiche. È un continuo scarica barile tra i diversi livelli di Governo. Renzi diceva che era colpa di Bruxelles, i Sindaci e i Presidenti di Regione dicono che è colpa del Governo di Roma.

Intanto noi paghiamo le tasse e in cambio riceviamo servizi inadeguati, arroganza e sospetto, infrastrutture fatiscenti, stagnazione economica e disoccupazione. Autonomia vuol dire mettere la Regione davanti alle proprie responsabilità. Togliere gli alibi. Lasciare il gettito delle nostre tasse alla nostra regione e al nostro comune vuol dire dare ai Governatori e ai Sindaci la responsabilità di quante tasse pagheremo e dell’uso che dei nostri soldi faranno per erogare servizi di qualità e realizzare gli investimenti necessari alla modernizzazione del nostro territorio.

E noi con il nostro voto potremmo decidere se alle tasse che paghiamo corrispondono servizi adeguati. Il bravo amministratore che terrà basse le tasse e garantirà una buona qualità dei servizi sarà premiato dal voto, chi invece terrà alte le tasse a fronte di servizi non adeguati sarà mandato a casa. Autonomia è responsabilità. Lo sviluppo, il nostro futuro, il lavoro per le donne, per i giovani e per chi ha perso lavoro passa da qui. Dalla forza con la quale diremo a chi ci governa che non ne possiamo più di pagare tasse e di far gestire i nostri soldi ad amministratori irresponsabili.

Condividi

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati