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Lavoro e Welfare

Riflessioni sul lavoro che cambia: la storia di Nina

I posti di lavoro sono sempre meno, ma il lavoro c’è e spesso è difficile vederlo, intuirlo, farlo emergere; sempre più è da costruire attraverso una nuova visione e uno sguardo perspicace. Il mondo del lavoro è così complesso e talvolta destabilizzante che

per governarne le innumerevoli implicazioni occorre armarsi di idee e creatività e diventare dei veri “progettisti” di se stessi.

Il vecchio approccio

Generalmente ci è stato insegnato che il lavoro lo si deve cercare e via allora con l’invio più o meno mirato di curricula, dai più generalisti a quelli ottimizzati per la posizione ricercata dall’azienda.

Non solo, con costanza ci si iscrive ai siti | piattaforme ricettacolo delle varie offerte di lavoro più o meno reali.

Spesso e sempre di più, succede e succederà, che malgrado immensi sforzi profusi il tasso di successo risulti ai minimi termini o comunque sia sottodimensionato. Perché?

Il nuovo trend strategico

Il lavoro lo si “attrae in modo mirato” e di conseguenza lo si “cercherà sempre meno". Ci dobbiamo trasformare in ricercatori, alchimisti e sviluppatori del nostro progetto di vita e di posizionamento professionale. Dobbiamo essere portatori unici di valore aggiunto specifico.

 

I nuovi strumenti del mestiere

Non si dovrà più inviare solo cv, lettere di presentazione più o meno mirate, bensì progetti e idee concrete a supporto della nostra candidatura o meglio autocandidatura, anticipando o creando il futuro bisogno dell'azienda di ricercare quella precisa posizione.

Dovremo quindi capire le nostre competenze specifiche, il nostro valore e selezionare le aziende che ci interessano studiando il loro profilo, prodotti, servizi. Da ciò potrò creare un dossier ove riportare le idee, strumenti e il progetto complessivo che potrò loro proporre per risolvere un problema che sta loro a cuore e per il quale potrebbe essere vantaggioso/indispensabile il mio supporto.

Oppure, cliccate su http://justknock.it/ e scoprirete una neo piattaforma che permette di inviare le idee direttamente alle aziende partner.

Il meccanismo prevede che gli utenti possano bussare direttamente alle porte dei brand che amano per proporre le proprie idee, le aziende in cambio di questi preziosi contributi offriranno opportunità di carriera e compensi economici. Gli utenti si iscrivono gratuitamente, caricano e inviano idee e progetti di varia natura (prodotto, strategia, digital, comunicazione…) direttamente alle aziende associate alla piattaforma, il tutto in modo rapido e garantito. Il sistema garantisce infatti all’utente la tutela automatica della proprietà intellettuale delle proposte caricate. Le aziende che entrano a far parte del network hanno così la possibilità di ricevere idee fresche sul loro prodotto, in modo da leggere più facilmente i cambiamenti nel loro mercato di riferimento e al contempo individuare più efficacemente i talenti su cui investire.

Una storia di successo

E questo è il caso di Nina Mufleh, una ragazza del Medio Oriente che ha vissuto a San Francisco nella speranza di lavorare per Airbnb | https://www.airbnb.it/

Airbnb è una startup che tramite la sua piattaforma mette in contatto coloro che vogliono affittare una stanza con coloro che sono alla ricerca di un alloggio per brevi periodi di tempo.

Nina aveva provato ad ottenere una posizione tramite gli annunci di offerte di lavoro e altri metodi tradizionali, senza alcun successo.

A questo punto Nina ha creato un sito internet ispirato al design di Airbnb dove ha pubblicato la sua ricerca sulla compagnia suggerendo le sue strategie e dove essa avrebbe dovuto investire nel prossimo futuro | http://www.nina4airbnb.com/

La cosa interessante del suo sito è che non si concentrava sulle sue capacità ed esperienze passate – informazioni reperibili da un normale cv o lettera di presentazione diretta – bensì sulle reali capacità della persona nell’essere stata in grado di dare la sua visione sui prossimi obiettivi della compagnia, creando così automaticamente un possibile bisogno.

Il sito è diventato così virale da aver attirato la curiosità ed ammirazione della compagnia rimediando così un colloquio coi fiocchi.

 

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2 Commenti su "Riflessioni sul lavoro che cambia: la storia di Nina"

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Fabrizio Montin
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Sono d’accordo, le competenze personali e professionali, di esperienza e di conoscenza, sono fondamentali per la nostra autostima nel qui ed ora ma se non utilizzate sempre e prontamente in un divenire di crescita e di sviluppo continuo potrebbero farci sentire insicuri ed inadeguati rispetto alla realtà che ci circonda.

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