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Disegni di legge / Sicurezza

Antiterrorismo: Energie PER l’Italia in prima linea con i gruppi di lavoro.

Il 19 luglio 2017 viene approvato dalla Camera dei Deputati un disegno di legge contenente le nuove e più restrittive misure di prevenzione e contrasto ai fenomeni terroristici e di radicalizzazione.

Un sostanziale passo in avanti nella lotta al fondamentalismo islamico? Purtroppo no. Benché la legge sia opportuna, basata sul buon senso e la ferma intenzione di prevenire sul suolo italiano il verificarsi di episodi tragici già accaduti in molte parti d'Europa, con tutta probabilità il testo di legge non vedrà mai la luce prima della fine della legislatura. Il Senato, molto probabilmente, non farà in tempo ad approvare in tempo utile il testo del disegno di legge.

Quindi? Probabilmente ci troveremo davanti all'ennesima "buona intenzione" del Parlamento di voler porre rimedio ad un problema della Nazione, che naufraga impietosamente verso l'oblio della burocrazia, delle lungaggini pubbliche per finire ben presto nel dimenticatoio comune.

Energie PER l'Italia e il gruppo di lavoro sulla Sicurezza, sin dalla loro fondazione, sono sempre stati in prima linea nel proporre nuove soluzioni al problema del terrorismo e del radicalismo islamico, con una particolare attenzione rivolta alla sicurezza urbana e alla sfera della sicurezza partecipata, quella che in alcune stanze di Roma viene definita come "intelligence collettiva".

La prevenzione dei fenomeni terroristici deve partire dalla raccolta delle informazioni, dal monitoraggio degli ambienti sensibili (in primis carceri e sedicenti centri culturali illegali) e da una forte azione di contrasto al fenomeno sociale che sia preventiva e partecipata. Sembra che, di tutto questo, qualcuno se ne sia accorto anche tra le file degli esponenti del Governo. Pertanto, non possiamo che accogliere con sincera soddisfazione l'approvazione alla Camera di un disegno di legge da Noi condiviso.

Una proposta legislativa, è bene ricordarlo, che contiene elementi e fattori di risoluzione sui quali, già a suo tempo, il Nostro gruppo aveva lavorato durante la stesura del "Libro bianco sulla Sicurezza".

I gruppi di lavoro di Energie PER l'Italia.

 

Resta l'amaro in bocca per l'ennesima occasione che, probabilmente, verrà puntualmente sprecata con la mancata ratifica della legge in Senato. Ha proprio ragione Stefano Parisi quando sostiene che il Paese ha bisogno di meno Stato, meno burocrazia, meno lungaggini. Già.

Mentre la Francia approva, proprio in questi giorni e in tempi assai rapidi rapidi, la proposta presidenziale di legge antiterrorismo, l'Italia si prepara ad affrontare la minaccia post-ISIS senza una strategia adeguata, attuale e che implementi la componente essenziale del contrasto al terrorismo islamico: la prevenzione.

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1 Commento su "Antiterrorismo: Energie PER l’Italia in prima linea con i gruppi di lavoro."

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Penso che non si possa parlare di sicurezza senza tralasciare i 60.000 uomini in divisa della Polizia Locale che ogni giorno lavorano in strada senza che gli stessi possano accedere ai sistemi di controllo SDI, senza che gli stessi possano controllare la persona fermata su strada se sia o no una persona con precedenti o ricercata… un’assurdità tutta italiana… non è possibile che l’Italia dimentichi 60.000 uomini che giornalmente potrebbero dare una mano concreta a combattere questo grave fenomeno, come grave è il problema della sicurezza urbana che il Governo snobba. Suggerisco di rinforzare il sistema sicurezza Italia pensando di… Leggi di più
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