Responsive Ad Area

Condividi

Semplificazione e Digitalizzazione

Agenda Digitale: a che punto siamo?

Diego Piacentini, il super manager Amazon che ha voluto offrire le proprie competenze per l'Agenda Digitale italiana, afferma che nell'ambito della digitalizzazione finalmente "la macchina sta partendo, la strada è giusta".
Ho grandissima stima per Piacentini, ma questa volta non mi trovo d'accordo con il suo ottimismo, credo fermamente che la macchina digitale della PA dovrebbe già sfrecciare come una Formula 1 e invece arranca come una vecchia "2 cavalli" su di una strada accidentata.

Un po' di numeri:

- SPID: le identità rilasciate ad oggi sono 1.7 milioni, su 60.5 milioni di abitanti direi che non è un grandissimo risultato, soprattutto a distanza di più di 2 anni dalla creazione dell'identità digitale del cittadino. Si sta lavorando per ampliare l'offerta di servizi legati all'identità digitale, questo dovrebbe garantire più attrattiva nell'uso di questo strumento, ma a mio parere non accelera a sufficienza il bisogno di servizi digitali del Paese. Come detto più volte e proposto nel programma di Energie PER l'Italia, sono fermamente convinto che la SPID debba andare di pari passo con i documenti di riconoscimento, solo così si avrà la giusta accelerazione.

- ANPR (Anagrafe Digitale): sono 15 i comuni che ad oggi hanno aderito al progetto, 15 su 7.978. Avere un'anagrafe unica, digitale e connessa su tutto il territorio nazionale è la base per offrire servizi mirati e utili per i cittadini. Bisogna lavorare tantissimo su questo punto, il gruppo di lavoro di Energie PER l'Italia ha sviluppato una proposta tecnica di architettura che velocizzerebbe di molto l'avvio di questo tassello fondamentale per la digitalizzazione

Ma non tutto è perduto, abbiamo un grande spazio di miglioramento e gli ambiti più importanti vengono sottolineati dallo stesso Piacentini che parla di competenze professionali da attirare all'interno della PA, per far crescere e rendere più semplici i passaggi al digitale, e di introperabilità dei sistemi per rendere parlanti diverse PA ma anche i sistemi all'interno delle stesse PA.

In conclusione, quello che è stato fatto fin oggi non è sufficiente e i numeri lo dimostrano, serve una grossa spinta per migliorare il futuro della Pubblica Amministrazione e dei cittadini. Energie PER l'Italia vuole offrire le competenze necessarie per realizzare tutto questo.

Fonte: Cor.com 

Condividi

Scrivi un commento

Diventa il primo a commentare!!

wpDiscuz

Password dimenticata

Registrati