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Esteri / In primo piano

Tutti i guai del Di Maio ministro degli esteri

Tutti i guai del Di Maio ministro degli esteri
Airbus, il più grande produttore di aerei civili al mondo, rafforza il proprio partenariato con la cinese AVIC (Aviation Industry Corporation of China). Un contratto tra giganti, siglato nella Grande Sala del Popolo di Pechino dalle delegazioni guidate dal primo ministro cinese e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Merkel, con una economia in recessione, gioca d’azzardo con Pechino, aprendo dove il presidente americano Trump chiude con le guerre commerciali. Ma la Cancelliera viene ricevuta ancora con tutti gli onori a Pechino, maggior partner economico della Cina, nonostante la evidente debolezza della Germania.

E l’Italia? Resta al palo come sempre, grazie al servilismo propagandistico del nostro Di Maio, ieri ministro del lavoro che stende il tappeto rosso a Pechino, oggi alla Farnesina. Mai si era visto l’entusiasmo mostrato dal capo politico di M5s verso il leader di un Paese non democratico, leader del quale Di Maio neanche riusciva a pronunciare il nome, figuriamoci stipulare partnership commerciali favorevoli all’Italia!

In compenso, ricordiamo  titoli dei giornaloni italiani sulla Via della Seta! Che grande conquista!

Per non dire dell’altra grande conquista italiana di fine agosto, farsi tirare le orecchie dal Dipartimento di Stato Usa sulle tratte italiane del vettore iraniano Mahan Air,  accusato di trasportare le Forze Qods della Guardia Rivoluzionaria dei Mullah in Siria.

Merkel chiude senza troppi clamori accordi commerciali con la Cina e nega i cieli tedeschi alla Mahan Air, Di Maio che altri guai combinerà agli Esteri?

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