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Idee / In primo piano

Riaccendiamo le nostre lampadine!

Riaccendiamo le nostre lampadine!
Riaccendiamo le nostre lampadine! Perché oggi c’è bisogno di giocare una partita politica nuova, difficile, ma necessaria. C’è una grande confusione nel triste panorama politico italiano. Manca una casa nuova Liberale, Popolare, Riformista.

Una casa autonoma da Salvini, che ha dimostrato in poche ore la sua pochezza tattica e strategica. (Lo immaginate come capo del Governo Italiano nelle complesse trattative internazionali? Se in poche ore è riuscito a farsi fregare dai grillini e da Renzi?). Alternativi alla vecchia e alla nuova sinistra, a Zingaretti e ai 5 stelle, al partito della spesa del deficit e delle tasse. E vedremo se Renzi avrà il coraggio di allearsi con il Movimento di Grillo, antidemocratico, eversivo ed eterodiretto dalla magistratura.

In un anno i gialloverdi hanno fatto le cose peggiori. Hanno sforato il deficit per aumentare la spesa corrente, ignorando competitività ed investimenti. Hanno sfidato le regole della UE ma l’Europa non è il nemico, il nemico è il debito pubblico che divora il futuro dei nostri giovani. Che Paese è quello non sa essere credibile agli occhi dei suoi creditori? Salvini e Di Maio sono stati due irresponsabili.

Con Quota 100 hanno aumentato drammaticamente il debito pensionistico illudendo milioni di elettori. Il reddito di cittadinanza è costato già 2 miliardi di euro ma abbiamo la stessa disoccupazione giovanile dell’Iran. Con il decreto dignità il mercato del lavoro è tornato 10 anni indietro e con lo “Spazzacorrotti” hanno limitato le nostre libertà democratiche, facendo dilagare la cultura del sospetto e della delazione.

Hanno isolato l’Italia in Europa e nel mondo con una politica estera ambigua, figlia di interessi personali più che del nostro interesse nazionale. Ma quale prima gli Italiani!

Quando arriverà il voto sceglieremo una via stretta ma libera da qualsiasi opportunismo. Non saremo al tavolo del centrodestra se i pochi liberali rimasti accetteranno, come sembra ormai chiaro, di farsi annettere da Salvini per salvare qualche posto. Non sappiamo se Giorgia Meloni farà quel passo verso il mondo liberale annunciato un anno fa ad Atreju o resterà sulla posizione di essere la destra di Salvini.

Nessun accordo di palazzo, perché noi siamo fuori dal Palazzo. Noi siamo una forza indipendente che vuol giocare una partita fatta di competenza, dignità e libertà. Non sarà facile. In politica avere buone idee, idee giuste per il Paese, idee di buonsenso, non sempre è sinonimo di successo. Ma la partita è oggi. Esisteremo o scompariremo. Non c’è altra scelta. Intanto, riaccendiamo il motore.

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