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Welfare: il volontariato non va in vacanza

Welfare

Milano, 4 agosto 2017

Welfare: una delle risorse più utili al “sistema Paese”, un principio di sussidiarietà reale

Welfare Anto’ fa caldo“, era un tormentone di un famoso spot pubblicitario. E in questi giorni di caldo ne fa parecchio. Un caldo che diventa ancora più pericoloso per chi sta in città e, in numero maggiore, si tratta di persone anziane e sole. Già, perché uno dei problemi più ricorrenti è la solitudine. Per fortuna sono molte le associazioni che, durante lo svuotamento delle città, si occupano e pre-occupano di questa solitudine senza mai andare in vacanza. Potrei citarne tante, ma su tutte e a titolo esemplificativo la Comunità Sant’Egidio e l’Opera San Fraancesco; ogni giorno incontrano, ascoltano, sostengono e portano un po’ di “calore” – che non fa sudare – a chi ne ha bisogno. Buone prassi che aiutano la buona politica; per questo serve dar loro voce e ascoltare le loro esigenze aiutandoli ad diventare una rete di sussidiarietà dentro il processo amministrativo dove il pubblico e il privato insieme diventano complementari. Diversi anni fa, organizzai un corso di formazione per volontari al servizio degli ammalati con Madre Teresa di Calcutta. Ricordo che al termine della lezione molte ragazze le chiesero come poter entrare nel suo Ordine per poter andare in India. Madre Teresa domandò ad una di loro: “come si chiama il tuo vicino di casa?”. Non seppe rispondere, il viso della Santa diventò paonazzo e pieno di “rabbia”, continuò: “come pretendi di venire in India con me quando non conosci il nome del tuo vicino e non sai se gli serve un pugno di sale”! La mia vicina si chiama Marta, ha quasi ottant’anni ed è malata di cancro in fase terminale; l’altra mattina l’ho incontrata che si trascinava per la strada con un carrello per fare la spesa. Le ho chiesto dove stava andando e mi ha risposto che doveva andare a fare delle visite mediche e poi a comprare qualcosa da mangiare. L’ho accompagnata incurante del ritardo che avrei fatto in ufficio. Per me, questa e buona politica. Stefano Parisi mi ha chiesto di occuparmi, per Energie PER l’Italia, di questo settore e dei rapporti con la Società Civile e i corpi intermedi. Ho impulsivamente accettato, anche se so ci sarà molto da lavorare, perché sono convinta che è possibile rigenerare un progetto e un programma di governo partendo dall’ascolto e dall’incontro con queste realtà, siano esse: caritative, culturali, sportive o di rappresentanza. Per questo con Manfredi Palmeri, coordinatore di Milano, e Daniele Nava, coordinatore Regione Lombardia, a breve condivideremo un progetto e un metodo capace di dar voce a chi la voce l’ha persa o, ancora peggio, non l’ha mai avuta. Perché è con loro che è possibile mettersi a servizio, un servizio che non va mai in vacanza! Rosanna (ROSS) Favulli Responsabile Energie per l’Italia Terzo Settore NOTA: se sei una associazione, di volontariato e/o di categoria, e vuoi incontrarci per raccontare la tua esperienza e/o comunicarci cosa dovrebbe fare la politica per migliorare la tua presenza sul territorio, contattami via email: [email protected]    

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