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Cultura / Idee

Cultura, lavoro, sistema televisivo e istituti italiani di cultura all'estero

Stefano Parisi, Energie per l'Italia, Energie per l'Italia, centrodestra, manifesto, movimento, liberalismo,
  • Censimento ed emersione di spazi con potenziali per utilizzo culturale
La provincia italiana è piena di piccoli tesori, teatrini poco utilizzati o da ristrutturare, fabbriche abbandonate da riconvertire, auditorium mai aperti, sale cinematografiche chiuse, scuole abbandonate. Tutto questo patrimonio può essere catalogato e utilizzato creando lavoro e servizi per nuovi spazi di formazione, commercializzazione, scambi, aggregazione, sperimentazione. Questo al fine di creare un visibile fermento creativo e un dinamico risveglio culturale in settori diversi, coordinati tra di loro: musica, design, pittura, multimedia, teatro, cinema, scienza.
  • Nuova politica servizio pubblico Rai
A questa “rivoluzione” si deve aggiungere un nuovo e totale utilizzo di una rete Rai che rappresenterà dinamicamente i nuovi progetti creativi culturali, sostenendoli e diffondendoli, anche al fine di allargare la partecipazione e di offrire una possibilità a chi pensa di avere nuove e realizzabili proposte culturali. Tutto questo sarà coordinato da un board con esponenti di differenti discipline. Inoltre nelle teche Rai esiste un patrimonio immenso, molto di questo è stato restaurato e digitalizzato, ma è necessario provvedere a digitalizzare il restante che abbia un valore culturale e proseguire questa attività in campo teatrale, musicale ( che si blocca a circa vent’anni fa!) con produzioni proprie ( bastano 1,2 per anno) ed acquisizioni di diritti.
  • Ristrutturare e rivedere tutto l’apparato che riguarda la promozione e la diffusione della cultura italiana all’estero e la commercializzazione del prodotto culturale italiano nel mondo
Questo è un problema molto vasto ed importante che fino ad oggi ha contribuito più negativamente che positivamente rispetto ai fini istituzionali di ciascun Ente. Per questo la politica verso l’estero e nei paesi esteri va totalmente cambiata. Bisogna ripensare tutta l’attività dell’ICE e degli Istituti di Cultura, oggi spesso carrozzoni poco utili e antiquati, senza coordinazione e con politiche miopi e da circoli paesani da una parte o di “salotti buoni” dall’altra

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1 commento

  1. Molti paesi, tra cui Germania, Francia, Turchia, Russia, Cina, Israele, Giappone hanno un canale di notizie e di cultura nazionale in lingua inglese per promuovere il proprio paese, attirare turisti e fornire “il proprio punto di vista” su questioni internazionali. L’Italia avrebbe tatno da raccontare in termini paesaggistici, ambienatali, storici, artistici, enogatronomici, della propria manifattura ecc.

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