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Lavoro e Welfare

Proposte/focus Energie PER l'Italia – Lavoro e Welfare

Proposte/focus Energie PER l'Italia – Lavoro e Welfare
Energie PER l'Italia è anche concretezza... proprio per questo il ns gruppo Facebook Lavoro & Welfare ha sviluppato un set di punti di vista/proposte riassunte in 20 punti, per i dettagli vi invito ad aderire al gruppo on-line Energie PER l'Italia - Lavoro e Welfare:
1.       Contrattazione aziendale e contratto speciale per i diplomati 2.       Taglio 1° aliquota Irpef al 15% per contratti a tempo indeterminato 3.       Obbligo delle aziende a concedere il part-time di 20h 4.       Social Job 5.       Alternanza scuola-lavoro 6.       Start-up giovani 7.       No al reddito facile di cittadinanza, una proposta per guardare oltre l’orizzonte 8.       Network unico presa in carico socio-sanitaria 9.       Semplificazione e digitalizzazione della sorveglianza sanitaria 10.   Istituzione del “Punteggio di sicurezza” 11.   Esenzione Iva delle prestazioni correlate alle politiche attive per il lavoro 12.   Agenzia Sociale per i lavoro – Politiche di inclusione sociale per soggetti svantaggiati 13.   Over 50 sgravio contributivo 14.   Tirocini 15.   Know-how per favorire l’occupazione giovanile 16.   Le politiche per la mobilità dei lavoratori 17.   Nuovo fondo per la non autosufficienza 18.   Programma “Welfare Giovani” 19.   Superare il Nomenclatore Tariffario per migliorare la spesa e il sistema di erogazione di ausili e servizi per anziani e disabili 20.   Riforma dei fondi interprofessionali bilaterali per la formazione continua

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4 commenti

  1. aggiungerei 2 punti:
    a) liste disoccupazione: obbligo di rinnovo mensile dello status presentandosi presso gli ufffici personalmente per la pratica e per ricevere un gettone di presenza: l’orario per presentarsi deve essere un fastidio per chi di fatto ha un’attività in nero ma risulta disoccupato. Si raggiungono due risultati ripulire le liste dai falsi disoccupati e avere un buon motivo per dare qualche soldo al disoccupato che si presenta; meglio sarebbe fare come negli USA che rinnovano settimanalmente l’iscrizione.
    b) abolire l’INAIL, conferirne il patrimonio all’INPS, e i dipendenti smistarli ad ASL e GDF per le attività pratiche di verifica sul territorio. Oltre alla burocrazia INAIL che non ha mai prodotto un grammo di sicurezza sul lavoro ci libereremmo di una assurda tassa sul lavoro
    Sui 20 punti presentati alcuni mi lasciano alquanto perplesso; in particolare 1,2,3,11,17: se ha un documento che li presenta in dettaglio sarei interessato a leggerlo.
    Grazie.

  2. Gent.le Giorgio, grazie per il riscontro e le 2 proposte/spunti riportati. Per una visione e dibattito tecnico puoi iscriverti al gruppo Facebook Energie PER l’Italia – Lavoro e Welfare – Qui troverai tutta la documentazione. Ti aspetto!

  3. Ciao, in questo momento proporrei anche un ripensamento sul lavoro occasionale (voucher). Inoltre, ho visto nella lista l’istituzione del punteggio di sicurezza. Stiamo parlando delle patente a punti nell’ambito del sistema di qualificazione imprese come da Testo unico sulla sicurezza del lavoro? si potrebbe prendere spunto dalla patente a punti nel settore edile… grazie

  4. Proposta: Istituzione del “Punteggio di sicurezza” – Autore Mattia Colombo
    Fase 1: Emendare il D. Lgs. 81/08 dall’articolo 62 costruendo un nuovo impianto legislativo. Per ogni settore di rischio, le associazioni di categoria sviluppano linee guida applicabili al proprio settore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, linee guida dalle quali non è possibile derogare in peggio e delle quali non è possibile ricevere linee interpretative dalle diverse amministrazioni regionali.
    Per ogni settore di rischio, si sviluppano quindi linee guida di carattere tecnico ad adesione obbligatoria abrogando tutti gli articoli del D. Lgs. 81 ad attuale valenza “universale”.
    Fase 2: Ogni azienda, che impiega più di 10 dipendenti, attraverso un ente di certificazione terzo, procede a creare un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro secondo la linea guida della propria associazione di categoria. Al termine dell’iter di “certificazione”, l’azienda consegue un punteggio che indica il “livello” di sicurezza e salute dei lavoratori operanti presso la stessa, valido per un periodo di 2 anni. L’ente di certificazione procede a comunicare agli organi di vigilanza il punteggio ottenuto dall’azienda, in base al livello di punti l’azienda è soggetta a controlli più o meno invasivi da parte degli organi preposti. Al raggiungimento del punteggio massimo, l’organo di vigilanza si limita a prendere atto del risultato e non procede a visite ispettive nell’azienda per tutta la durata della validità del punteggio. Più l’azienda si discosta dal punteggio massimo maggiore sarà il livello di attenzione da parte dell’organo di vigilanza. Sulla base del punteggio raggiunto si applica anche una condizione di bonus malus sul premio INAIL che l’azienda deve versare. Le sanzioni ed i provvedimenti amministrativi e penali vengono commisurati sia in base allo storico dei punteggi sia in base alle gravità degli eventi infortunistici occorsi. Per ogni organo di vigilanza si chiarisce esattamente quale ambito del sistema di gestione e del punteggio deve essere controllato, la verifica compiuta da un organo di vigilanza non può essere ripetuta da un secondo suo omologo.

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