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Cultura / Idee

I Musei da promuovere in Italia

Si dimentica che i più famosi e visitati musei del mondo hanno strutture imponenti per i depositi e i laboratori di restauro e ricerca, basti ricordare il British Museum di Londra e lo Smithsonian Institution di Washington, il Getty di Los Angeles. Uno dei punti nodali nel discorso di valorizzazione, conservazione, gestione e tutela, termini che in Italia molto spesso sono stati in antitesi, sono quindi i depositi.

Oggi quindi la riserva (è meglio usare questo termine se facciamo riferimento a Beni Artistici che normalmente non sono esposti) costituisce un fondo straordinario al quale attingere per le attività previste dal museo: prestiti, mostre, attività didattiche e. perché no?, per esposizioni diffuse nelle periferie.

Queste mostre costano poco e rendono molto in termini di crescita culturale e civile.

Dobbiamo combattere con una visione sacrale della cultura, che è all’origine del distacco della popolazione italiana dal patrimonio culturale: costruiamo quindi una alleanza tra patrimonio culturale e cittadini, suscitiamo emozioni.

Bisogna istituire Fondazioni di diritto privato (esempio: Fondazione Torino Musei) perché, guadagnando in autonomia, il risultato è: più flessibilità e meno burocrazia!

E' necessario abbattere la barriera che divide l’esposizione permanente dai depositi: ciò che non si vede è come se non esistesse.

Un punto fondamentale: trasparenza. Non solo dei depositi, ma anche per creare valore attraverso la diffusione dei dati e l’utilizzo dei social media. OPEN DATA. Rendiamo accessibili e utilizzabili l’elenco delle opere con le immagini, le informazioni sui restauri, sui prestiti, l’affluenza del pubblico la tipologia di biglietto emesso e le metriche social e web.

Per rigenerare le città, i centri storici e le periferie, abbandonando una visione elitaria della cultura, ma facendone un elemento di sviluppo di lavoro e di miglioramento delle condizioni di vita.

Quali strumenti abbiamo a disposizione? Art Bonus, fund raising, crowdfunding, job act, nuovo codice degli appalti pubblici, forme speciali di partenariato: alleanza tra imprese, privati e cultura.

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Foto del profilo di ebeluffi
Attualmente: Coordinatore del gruppo di lavoro_Cultura di Energie PER l'Italia. Curatore di ottanta mostre (aggiornamento dicembre 2016) in gallerie private e autore delle relative pubblicazioni, fra cui una monografia Skira. Articolista de Il Giornale OFF, inserto culturale de Il Giornale (web e cartaceo). Pregresso: Collaboratore di Exibart, Artribune, Espoarte, ArtsLife. Editore di una rivista d’arte, già cartacea e ora online (kritikaonline.com), attualmente conservata al Centre Pompidou e presentata a diverse fiere internazionali d'arte contemporanea. Archivista presso Fondazione Biblioteca di via Senato. Articolista del settimanale Il Domenicale(2005/2006). Promotore editoriale presso Mursia e svariate agenzie di comunicazione -Armando Testa, Saatchi and Saatchi, Loewe Pirella, Leo Burnett et cetera (2007). Assistente personale del gallerista Massimo Carasi (The Flat Massimo Carasi, Milano) e dell'artista Anna Valeria Borsari (Fondazione Ar.Ri.Vi - Archivio Ricerche Visive, Milano). Publiredazionali in agenzia di pubblicità specializzata nel settore librario e bibliotecario (Argentovivo srl, Milano). Archivista presso Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco di Milano (2004) e Ciessevi, Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Milano (2003). Laureato in Filosofia, vivo e lavoro a Milano.

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1 Commento su "I Musei da promuovere in Italia"

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Fabio Zoccolan
Iscritto
Condivido molte cose che hai detto… solo un piccolo dubbio: cosa intendiamo con sacralità della cultura? Perché se vogliamo definirla come un qualcosa che i cittadini sentono lontano, perché troppo colto, troppo distante da quelli che sono stati i propri studi e le proprie esperienze personali, sono d’accordo sullo “sdoganare” questo stereotipo. L’arte, la musica, la scrittura e chi più ne ha più ne metta è per tutti i cittadini, indistintamente dalle proprie origini, magari c’è chi riesce a cogliere un particolare di un’opera, chi forse è una persona del settore e riesce a capirne di più, ma questo non… Leggi di più
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